PENSIONI: DESIATA, TANTO VARREBBE LASCIARE TUTTO AI PRIVATI (2)
PENSIONI: DESIATA, TANTO VARREBBE LASCIARE TUTTO AI PRIVATI (2)

(Adnkronos) - Di bancarotta Onofri non parla e anzi, oltre a ribadire le conlusioni della sua commissione (riforme degli ammortizzatori sociali e dell'assistenza e ''manutenzioni'' della sanita' e del sistema pensionistico) sottolinea che al tavolo della riforma dello Stato sociale ''la riforma delle pensioni sara' un capitolo, magari anche finale della trattativa, che vertera' soprattutto sulla riforma degli ammortizzatori sociali, dell'assistenza e, intergrata con questo, della revisione di alcuni aspetti della legge Dini''.

Messa a punto, quella della riforma Dini, che per Onofri passa attraverso l'intervento sulle pensioni di anzianita', a proposito delle quali, in sintonia con Desiata, sostiene la loro parametrazione sulle aspettative di vita al momento del pensionamento.

Per Desiata, infine, non si puo' mantenere al lavoratore dipendente una pensione del 60 - 63 per cento, perche' cosi' si leva spazio alla previdenza integrativa. Questo carico, oltretutto, sarebbe non sostenibile dal sistema pubblico, sempre secondo Desiata che indica una quota del 40 - 45 per cento del reddito. Anche in questo caso Onofri concorda sulla sostanza di una riduzione che mantenga la possibilita' della pensione, visto il rimodellarsi del rapporto fra lavoratori attivi e pensionati nei prossimi anni.

(Car/Pn/Adnkronos)