STATO SOCIALE: COFFERATI, LA TRATTATIVA NON SARA' BREVE (2)
STATO SOCIALE: COFFERATI, LA TRATTATIVA NON SARA' BREVE (2)
SULLA CONCERTAZIONE E' IL GOVERNO CHE RISCHIA

(Adnkronos) - Il leader della Cgil non specifica se la 'verifica' con i lavoratori e i pensionati dovra' avvenire prima, sulla base della proposta sindacale, o dopo, quando si sara' raggiunta l'eventuale intesa con il governo. ''Si tratta di temi diversi e complessi -precisa- i metodi di consultazione o verifica sono ancora tutti da stabilire. Una cosa e' certa, che in ogni momento del negoziato dovra' esserci un collegamento stretto con lavoratori e pensionati''.

Ma questo potrebbe significare un prolungamento dei tempi, o comunque l'esclusione di un negoziato 'in piena estate' con le fabbriche chiuse? ''Ripeto, e' tutto da vedere. Per ora sappiamo solo che il 18 si inizia, quando si chiudera' e' impossibile dirlo. In ogni caso, i tempi per lavorare ci sono: i provvedimenti devono essere poi inseriti nel collegato alla Finanziaria, ma se questa deve essere presentata tassativamente in settembre, c'e' poi tempo fino al 31 dicembre per approvarla''.

Per quanto riguarda il metodo da seguire per il negoziato, e cioe' una concertazione 'tradizionale' a tre fra Governo, sindacati e imprese, oppure un confronto che veda separati i tavoli di Confindustria e confederazioni, Cofferati rimanda la palla a Palazzo Chigi, e afferma che a decidere sara' Prodi. Ma con un avvertimento: ''come fare lo decide il governo -precisa- anche perche' i rischi insiti in una scelta metodologicamente sbagliata sono tutti suoi. Da parte mia -sottolinea- resto convinto che le materie che andremo a discutere non siano assimilabili alla politica dei redditi, e quindi da non sottoporre a una concertazione in senso stretto''.

(Nnz/Gs/Adnkronos)