DANTE: ATTACCO A GUIDO CAVALCANTI 'SCOPERTO' NELLA 'COMMEDIA'
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DANTE: ATTACCO A GUIDO CAVALCANTI 'SCOPERTO' NELLA 'COMMEDIA'
NEL CANTO XVIII DEL PURGATORIO L'AMICO VIENE DEFINITO ''CIECO''

Roma, 31 lug. (Adnkronos) - C'e' un duro attacco a Guido Cavalcanti nella ''Divina Commedia'', finora passato inosservato. Dante Alighieri avrebbe definito ''cieco'' il suo migliore amico, il piu' grande poeta dello Stil Novo, in uno dei passi piu' ambigui e misteriosi del Purgatorio. Lo ha ''scoperto'' lo storico della letteratura italiana Enrico Malato dell'universita' di Viterbo, autore di un recente saggio nel quale ha ricostruito l'evoluzione dell'amicizia tra i due massimi poeti del Duecento, fino alla traumatica rottura.

Accanto alle due citazioni di Guido (nel decimo canto dell'Inferno e nell'undicesimo canto del Purgatorio), lo studioso ne ha individuata una terza in cui il nome di Cavalcanti non e' esplicitamente formulato ma sembra ''assolutamente evidente'' il riferimento a lui. La polemica allusione si troverebbe nel diciottesimo canto del Purgatorio, dove il Sommo Poeta parla dell'''error de' ciechi che si fanno duci''. Malato contesta l'interpretazione accettata finora dai critici e presente in tutti i commenti della ''Commedia'', secondo la quale questi versi sarebbero un'accusa contro i falsi maestri che si fanno condottieri.

Per lo studioso, che sull'argomento sta preparando un nuovo saggio di prossima pubblicazione, e' ''inverosimile un generico riferimento ai falsi maestri che avrebbero diffuso false dottrine, mentre un'attenta lettura dell'intero canto fa apparire che l'unico cieco, cioe' privo della luce della verita', che abbia preteso di insegnare cio' che egli stesso non era in grado di vedere, non puo' essere altri che Guido Cavalcanti: bersaglio innominato della contestazione di Dante''. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)