MUSSOLINI: VELENO NEL LIQUORE, COSI' DOVEVA MORIRE NEL '24
MUSSOLINI: VELENO NEL LIQUORE, COSI' DOVEVA MORIRE NEL '24
NUOVI PARTICOLARI SULLA CONGIURA ORDITA DALLA CONTESSA DI VIRY

Roma, 21 ago. (Adnkronos) - Uccidere Benito Mussolini con l'acido prussico, sciolto in un bicchiere di liquore che avrebbe dovuto bere prima di andare a letto con una delle sue amanti: fu questo il compito affidato alla contessa Martin di Viry dai dirigenti della setta ''Gli Amici del Popolo''. Le finalita' di questa organizzazione segreta restano ancora avvolte nel piu' fitto mistero: sarebbe stata composta soprattutto da antifascisti (tra gli altri dal deputato socialista Tito Zaniboni, che nel 1925 tento' di sparare al Duce), ma anche da torbidi personaggi in contatto con i servizi segreti fascisti.

Nuovi particolari sul tentato avvelenamento di Mussolini nell'autunno del 1924, dopo pochi mesi dall'omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti, emergono da una ricerca condotta dallo storico Gaetano Contini sui rapporti di polizia conservati all'Archivio Centrale dello Stato di Roma, di cui lo studioso e' funzionario, addetto tra l'altro al riordinamento dell'archivio della segreteria particolare del Duce.

A ordire la congiura fu un ex colonnello, Umberto Bellini, il quale aveva affidato alla contessa di Viry il compito di avvicinare Mussolini e di entrare in intimita' con lui. Il veleno sarebbe stato versato proprio dalla nobildonna, perche' l'unica in grado di sopprimere con facilita' il capo del fascismo durante uno dei tanti incontro intimi. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)