DARIO FO: L'AMAREZZA DI LUZI, SONO MENO FORTUNATO DI LUI
DARIO FO: L'AMAREZZA DI LUZI, SONO MENO FORTUNATO DI LUI
IL CANDIDATO UFFICIALE DELL'ITALIA, CI METTO UNA PIETRA SOPRA

Firenze, 9 ott. (Adnkronos) - ''Evidentemente sono meno fortunato di lui. Comunque, da parte mia, su questa vicenda ci metto una pietra sopra''. Cosi' il poeta fiorentino Mario Luzi ha commentato l'annuncio del Nobel a Dario Fo. Candidato ufficiale dell'Italia per la settima volta, segnalato dall'Accademia dei Lincei, l'unica istituzione del nostro Paese abilitata alla presentazione degli aspiranti al premio, Luzi ha accolto la notizia giunta da Stoccolma con ''grande amarezza'', anche se -ha detto all'Adnkronos- ''ormai non mi stupisco piu' di nulla''.

Per il poeta ''la validita' del Nobel ormai si commenta da sola, il senso di quest'ultima scelta e' evidente. E' talmente assurda questa cosa, che i retroscena del premio, i suoi meccanismi, le sue decisioni finali ormai mi sfuggono completamente. Finora sono stato uno spettatore, piu' o meno attento, piu' o meno partecipe: il mio nome e' circolato, istituzioni prestigiose lo hanno avanzato, colleghi altrettanto famosi mi hanno sostenuto. Ma ora ho chiuso, non mi faro' piu' coinvolgere''.

Quanto a Dario Fo, Mario Luzi ammette sinceramente di non conoscere la sua produzione: ''Non sapevo neanche che scrivesse, non sapevo che anche lui avesse una propria letteratura. Certo, e' un attore molto noto, sia in Europa che in America, e ora puo' anche godersi una remunerazione, la gratificazione dell'ufficialita'. Fo non ruba nulla, ma va detto che altri sono meno fortunati di lui''.

(Pam/Zn/Adnkronos)