RASSEGNA: CINEMA E TEATRO AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
RASSEGNA: CINEMA E TEATRO AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

Roma, 3 ott. (Adnkronos) - Si inaugura mercoledi' prossimo nella capitale al Palazzo delle Esposizioni con la proiezione dei film di Marco Bellocchio, ''Il gabbiano'' (17.30) e ''Il principe di Homburg'' (2030), ''La Scena e lo Schermo. Retrospettiva e convegno su cinema e teatro'' promosso e organizzato dal Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo dell'Universita' degli Studi di Roma 3 e realizzata in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del comune di Roma.

La rassegna si propone come obiettivo di approfondire e studiare i complessi rapporti tra cinema e teatro attraverso incontri, tavole rotonde e dibattiti per riportare in luce e valorizzare la fitta trama di intrecci, prestiti, scambi di testi, soggetti artistici, tecniche, prassi attoriali, tradizioni operative e ispirazioni poetiche in un periodo storico in cui le due ''arti sorelle'' sembrano apparentemente minacciate dalla televisione, dall'home video, dai computer.

Il programma della retrospettiva e' stato concepito con serate a tema, selezionando titoli accomunati dalla riflessione meta teatrale (''Les enfants du paradis'' di Carne', ''Il volto'' di Ingmar Bergman e ''Looking for Richard'' di Al Pacino), dal riferimento ad un particolare momento della storia dello spettacolo del '900 (''Applause e 42nd street'' di Bacon, ''Tartufe'' di Murnau, ''Lulu''' di Pabst contrassegnati dall'iconologia dell'espressionismo tedesco) dalla comune ispirazione alla drammaturgia classica (''Antigone'' di Straub-Huillet e ''Edipo Re'' di Pasolini), o infine legati da piu' sottili, incerti e problematici rimandi di ordine tematico, stilistico, espressivo. Non potevano mancare titoli di autori che dell'uso dei due mezzi hanno fatto una caratteristica precipua della loro ricerca stilistica, come Welles (''Falstaff''), Fassbinder (''Le lacrime amare di Petra Von Kant''), Carmelo Bene (''Un Amleto di meno''), oltre al citato Bergman. (segue)

(Cap/Gs/Adnkronos)