UME: BONN RASCHIA IL BARILE
UME: BONN RASCHIA IL BARILE

Bonn, 11 nov. (Admkronos/Dpa)- La Germania raschia il barile e ricorre alla vituperata ''contabilita' creativa'' per rispettare i criteri di Maastricht per l'Unione monetaria europea. L'annuncio da parte del governo di Bonn che le entrate fiscali di quest'anno e del prossimo saranno inferiori di quasi 40 miliardi di marchi rispetto alle previsioni ha costretto il ministro delle Finanze Theo Waigel a correre ai ripari per garantire l'ingresso della Germania nell'Ume. In una conferenza stampa a Bonn, Waigel ha confermato che il debito pubblico per il 1997 non sfondera' il tetto concordato dei 71,2 miliardi di marchi grazie a risparmi per 15 miliardi da tagli ai sussidi per nuovi posti di lavoro, congelamento delle nuove spese, introiti da privatizzazioni come ''Deutsche Telekom'' e il rinvio del pagamento dei debiti ereditati dalla Repubblica democratica tedesca.

Nel 1998 Bonn vendera' proprieta' del demanio nei ''land'' orientali e le partecipazioni statali nell'aeroporto di Amburgo, nelle ferrovie federali e nella ''Deutsche Ausgleichs Bank'' per mantenere il deficit di bilancio entro il tre per cento del prodotto interno lordo. ''Rispetteremo i criteri di Maastricht tutti e due gli anni'', ha promesso Waigel, anche se non si esclude per dicembre un provvedimento una tantum sul modello della ''eurotassa'' italiana. Ma il capogruppo parlamentare dell'opposizione socialdemocratica, Rudolf Scharping, ha parlato di ''vera catastrofe'', imputando il ''buco'' ad una disoccupazione quasi al 12 per cento, con un costo in sussidi di 180 miliardi di marchi. Waigel ha invece imputato il calo delle entrate alla fuga di capitali consentita dalla stessa legge fiscale che Bonn avrebbe riformato, garantendo tagli alle tasse per 30 miliardi di marchi, se il suo progetto di riforma fiscale non fosse stato bloccato dalla Spd alla camera alta del ''Bundesrat''.

(Ses/Gs/Adnkronos)