I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Milano. ''Nel loro insieme gli interventi operati non paiono sufficienti. Non lo sono dal punto di vista del riequilibrio della finanza pubblica nel medio-lungo termine, tenendo anche conto della dinamica demografica''. Lo ha affermato Gianni Agnelli intervenendo questa mattina All'Italy Insight Forum organizzato dell'Economist. Il discorso e' stato distribuito alla stampa. ''Le correzioni cui si e' arrivati in materia pensionistica, probabilmente il massimo che si poteva fare -ha aggiunto Agnelli- dati i termini dell'accordo tra governo e Rifondazione, sono decisamente meno rilevanti di quanto ci si aspettava e, soprattutto di quanto sarebbe stato necessario''.

Assago. ''Tante volte un uomo, un'azienda, cosi' come un partito, nella vita, come tutti, commettono degli errori e la cosa piu' bella e piu' chiara sarebbe quella di dire: 'abbiamo fatto una profonda riflessione, sentito le parti, visto cio' che succede nel resto del mondo, questa non e' la strada da seguire''. Il presidente di Confindustria Giorgio Fossa, che oggi ad Assago ha preso parte alla prima giornata sulla '''Qualita': sfida al sistema Italia''' organizzata dall'Associazione italiana per la qualita', invita cosi' il governo ad una riflessione sull'accordo per le 35 ore e, nel caso, ad ammettere i propri errori. ''Solo allora -ha sottolineato Fossa- siamo disposti a metterci tutti attorno ad un tavolo, ed io per primo, per cercare soluzioni diverse. Soluzioni che passino soprattutto attraverso l'incremento dello sviluppo dovuto a tutta una serie di fattori, ma in primo luogo alla flessibilita'''.

Venezia. Un nuovo partito? Nient'affatto. Piuttosto un partito solo dei tanti, vecchi e nuovi, partiti al centro dell'Ulivo. Antonio Di Pietro insiste sull'idea di riaggregare invece che dividere i moderati dell'Ulivo. E, da Venezia, avanza anche una proposta concreta: ''mettiamoci intorno a un tavolo -dice- e chiamiamolo Unione dei moderati dell'Ulivo''. ''Finche' rimaniamo divisi saremo piu' deboli. Solo se ci mettiamo insieme potremo dare un messaggio di forza che puo' aiutare al centro il governo e in periferia le amministrazioni locali'', afferma il neosenatore che rinvia al mittente ogni ipotesi di 'terzo polo' (''il bipolarismo non si discute'') ed esclude di voler fare un altro partito.

Milano. La classe politica italiana deve essere elogiata perche' e' ''pressoche' certo'' che l'Italia entrera' da subito nell'euro, pero', la stessa classe politica deve ora dimostrare di essere forte, non deve ''cedere alla demagogia'' e deve svolgere una ''funzione pedagogica'' spiegando ai cittadini che il ''vecchio sistema'' deve essere cambiato. E' questo il doppio messaggio che Gianni Agnelli rivolge alla classe dirigente italiana dalla tribuna del Forum organizzato oggi a Milano dall'Economist. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)