I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Catania. A Scordia, in provincia di Catania, agguato mafioso nel cimitero. Due sicari, armati di pistola, hanno sparato contro Francesco di Salvo, 54 anni, mentre stava pregando sulla tomba del figlio Umberto, assassinato il 30 ottobre scorso in una pizzeria. Di Salvo, fratellastro del collaboratore di giustizia Giuseppe, e' rimasto illeso. Gli investigatori ritengono probabile che a Scordia sia in atto una faida mafiosa per il controllo del racket delle estorsioni.

Roma. Il pm di Roma, Carlo Lasperanza, ha chiesto l'incidente probatorio per acquisire le dichiarazioni di Francesco Liparota, indagato per concorso nell'omicidio di Marta Russo. La motivazione, secondo indiscrezioni, farebbe riferimento alle minacce che Liparota ricevette nei mesi scorsi e che riguardavano sia lui che la sua famiglia. Negli interrogatori del 14 e 15 giugno, Liparota forni' due diverse versioni dei fatti. Stando ad alcune indiscrezioni, la procura intende acquisire adesso, in via definitiva le sue dichiarazioni.

Citta' del Vaticano. Un ''concordato'' tra la Santa Sede e il Regno d'Italia, per chiudere la ''questione romana'' aperta nel 1870 con la presa di Porta Pia, era gia' pronto nel 1917. Fu il frutto di una lunga trattativa segreta tra Papa Benedetto XV e il presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando, che affido' la complessa opera di mediazione al barone Carlo Monti. Una bozza del ''trattato'', che anticipava di dodici anni i Patti Lateranensi del 1929, e' stata rintracciata nell'Archivio Affari ecclesiastici straordinari della Citta' del Vaticano da don Antonio Scotta'. Con la bozza del 1917, l'Italia cedeva alla Santa Sede, ''per la costituzione di uno stato neutrale, oltre il Vaticano, la citta' leonina con una striscia di territorio, larga tre chilometri, lungo la sponda destra del Tevere sino al mare; tutte le aree fabbricate e fabbricabili comprese in questo territorio'' e impegnava a costruire per il Papato ''un porto capace di accogliere navi sino a 5.000 tonnellate, e a dotarlo dei necessari depositi di carbone'', oltre a costruire una nuova ferrovia. Come risarcimento per i danni causati alla Chiesa dal Regno d'Italia, lo Stato avrebbe pagato la somma di 200 milioni di lire in oro (oltre 1.000 miliardi al valore corrente). (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)