BENI CULTURALI: IL NUOVO CATALOGO GENERALE
BENI CULTURALI: IL NUOVO CATALOGO GENERALE
ARRIVA LA ''RIVOLUZIONE INFORMATICA''

Roma, 15 nov. (Adnkronos) - Reti informatiche e Catalogo Generale dei Beni culturali: un ''matrimonio'' finalmente attuabile grazie alla nuova convenzione tra l'ICCD (l'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, uno dei quattro Istituti centrali del ministero dei Beni culturali) e l'ENEA. Una collaborazione che consentira' di ridisegnare l'architettura informatica della sterminata ''anagrafe'' costruita nel corso degli anni dall'Iccd (e non ancora giunta a termine) non solo delle opere d'arte ma anche di tutti i manufatti e reperti di importanza storico-documentaria presenti sul territorio nazionale.

Non piu' un sistema centro-periferia ma una vera e propria ''rete'' che consentira' di integrare i dati Iccd con i dati forniti (in base ad accordi di scambio) da Enti locali, Soprintendenze comunali, Enti ecclesiastici e che consentira' anche, in un non lontano futuro, di rendere accessibile il Catalogo direttamente su Internet. (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)