I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Washington. Gli Usa continuano a puntare su una soluzione diplomatica della crisi irachena, ma ''il bombardamento resta un'opzione strategica'', come ha dichiarato il Segretario alla Difesa William Cohen. Egli ha ribadito che l'abbattimento di uno degli aerei da ricognizione U-2 sarebbe un ''casus belli''. Stati Uniti e Gran Bretagna continuano intanto a rafforzare il loro dispositivo militare nella regione. Intanto il capo della Commissione Speciale per il Disarmo in Iraq (Unscom) dell'Onu in Iraq, Richard Butler ha respinto le accuse di parzialita' mossegli da Baghdad per aver deciso di ritirare tutti gli ispettori dal paese. Egli ha spiegato di aver avuto poco tempo per consultarsi con il Consiglio di Sicurezza e se fossero rimasti gli altri ispettori -ha detto- di fatto si sarebbe obbedito a Saddam Hussein non rispettando le direttive del Consiglio di Sicurezza.

Berna. Dopo il colloquio di ieri a Londra con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il Segretario di Stato Usa, Madeleine Albright incontrera' oggi a Berna il leader palestinese Yasser Arafat, con cui discutera' le possibilita' di rilancio del processo di pace. La Albright vera' anche il minsitro degli esteri svizzero Flavio Cotti. Intanto da Gaza arriva la notizia che l'Autorita' nazionale palestinese ha deciso di boicottare la conferenza di Doha sulla cooperazione economica in Medio Oriente, ''fiore all'occhiello'' della diplomazia Usa. Il motivo addotto dai palestinesi per il nuovo siluro contro il processo di pace e' la protesta contro la politica del governo israeliano di Benyamin Netanyahu. Lassise nel Qatar comincera' domani e durera' tre giorni.

Nicosia. Piazza greco-cipriota mobilitata e pericolo di nuova escalation della crisi oggi a Cipro. Le forze dell'Onu sono in allarme nell'isola dove sono state indette manifestazioni di protesta dei greco-ciprioti nell'anniversario della fondazione della''repubblica turca'' nel Nord. Si temono incidenti suscettibili di peggiorare l'atmosfera in cui si svolgono i tenttativi di mediazione della diplomazia internazionale.

Washington. La giuria del tribunale di Fairfax (Virginia) ha chiesto la pena di morte per Mir Aimal Kasi, il pakistano giudicato colpevole per l'assassinio, avvenuto quattro anni fa a Langley, di due funzionari della Cia. Quattro americani ed il loro autista erano stati uccisi mercoledi' scorso a Karaci in quella che appare come una rappresaglia terroristica per il verdetto contro Kasi, emesso due giorni prima dalle autorita' giudiziarie americane. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)