I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Washington. La guerra delle parole prepara la guerra delle armi nel Golfo. L'amministrazione del presidente Bill Clinton ha definito ''un programma diabolico'' il progetto iracheno di sviluppo delle armi di distruzione di massa nucleari, chimiche e batteriologiche. Dal canto suo, il regime di Baghdad si prepara a combattere. L'agenzia ufficiale irachena ''Ina'' informa che le autorita' hanno imposto il razionamento del petrolio, mentre la televisione di Baghdad parla di ''un nuovo capitolo nella madre di tutte le battaglie'', rispolverando la celebre terminologia usata dal ''rais'' Saddam Hussein durante la Guerra del Golfo del 1990-91.

Roma. Arriva in Italia il nuovo ambasciatore statunitense: si tratta dell'italo- americano Thomas Foglietta. Accolto all'aeroporto di Fiumicino dal capo dell'Ufficio del Cerimoniale della Farnesina, e dal personale dell'ambasciata americana, il diplomatico e' parso molto soddisfatto. ''Buongiorno e grazie del benvenuto -ha esordito-. Finalmente sono arrivato. Di tutti i miei viaggi in Italia questo e' il piu' bello. E' un onore venire in qualita' di rappresentante personale del presidente Clinton e del popolo degli Stati Uniti d'America. Nel corso dei nostri colloqui il presidente Clinton ha confermato il suo interesse personale per l'Italia e l'impegno a favore della nostra collaborazione''.

Budapest. L'Ungheria va alle urne domani per decidere sull'adesione del Paese alla Nato: un voto il cui esito positivo e' dato per scontato, malgrado gli ultimi sondaggi abbiano rivelato una progressiva diminuzione dei pareri favorevoli, passati dal 61 per cento di luglio al 57 per cento di ottobre, contro un 23 per cento di contrari, ed un venti per cento di indecisi.

Mogadiscio. Imponenti alluvioni stanno mettendo a rischio i territori orientali dell'Africa. Responsabile delle violente inondazioni e' El Nino, la corrente calda oceanica che nella regione sta provocando anche un'alternanza di periodi di intensa siccita'. Le regioni rimaste maggiormente vittime delle inondazioni sono la Somalia e l'Etiopia, strette sotto una morsa incessante di intense precipitazioni. A causa degli smottamenti sono morte gia' circa mille persone, mentre sono circa 100mila le famiglie messe in ginocchio dagli straripamenti dei fiumi.

Port Moresby. Minaccia anche l'Australia la spessa coltre di fumo provocata dai violenti incendi diffusisi in Indonesia e Papua Nuova Guinea. La nube di fumo, lunga oltre 870 miglia, si sta dirigendo infatti sulla citta' di Darwin, all'estrema punta nord del continente australiano, dove si registra gia' un forte calo della visibilita'.

Pechino. Non ha fortunatamente provocato danni ne' alle persone ne' alle cose il terremoto registrato ai confini fra il Tibet e la regione cinese dello Xinijang. Il sisma e' stato di magnitudo 7.6, ben piu' violento dunque dei precedenti terremoti che, nel corso dell'anno, hanno fatto registrare invece oltre 50 morti. Altri movimenti tellurici sono stati inoltre avvertiti a Taiwan, in Giappone, in Romania, in Grecia, in Serbia, nell'Italia centrale, ne El Salvador, in Costa Rica e nel nordest del Venezuela. (segue)

(Sin/As/Adnkronos)