I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Udine. Il Pds si dimostra possibilista sulle 35 ore per legge, ma Innocenzo Cipolletta, direttore generale della Confindustria, spera ''che si tratti ancora di una tattica'' che si limiti a salvare la coesione nella maggioranza dopo l'accordo con il Prc. ''Resta il fatto -ha aggiunto- che se vogliono fare una legge per distruggere il Paese nessuno glielo puo' impedire. Treu propone di riparlarne piu' in la'? Spero che ne riparleremo nel 2031''. Intanto, Tiziano Treu, sulle 35 ore, taglia corto e afferma: ''ne riparleremo a gennaio con le parti sociali perche' questo e' l'impegno che ci siamo presi. Ma chiederei -ha aggiunto il ministro del Lavoro- una tregua di un mese, un mese e mezzo, per non continuare con questo punto che e' certamente delicato ma che tratteremo assolutamente''.

Roma. Gli italiani che risiedono all'estero ''rappresentano un'altra Italia che vive al di la' dei nostri confini''. Una Italia alla quale ''va garantita una rappresentanza istituzionale''. E' quanto ha affermato il presidente della Camera, Luciano Violante in un messaggio inviato al presidente della Federazione italiana lavoratori emigrati, onorevole Luigi Tagliaferri, in occasione dell'incontro di studiosi europei di storia medioevale che si apre a Parigi all'Istituto italiano di cultura e della manifestazione parigina in omaggio al bicentenario del Tricolore. Per Violante gli italiani all'estero ''hanno contribuito a far conoscere nel mondo la nazione''.

Udine. ''Prodi non dovra' dimettersi: sono assolutamente convinto che non sara' necessaria un'ulteriore riforma delle pensioni''. Cosi' il ministro del Lavoro, Tiziano Treu, commenta le dichiarazioni rese ieri sera dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel corso di Maastricht Italia.

Roma. Inizia lunedi' in Aula la discussione sull'emendamento della 'discordia', quello, inserito nella Finanziaria, sulla riforma dell'Arma dei Carabinieri e per il quale il Governo ha chiesto lo stralcio. Ma l'opposizione e' decisa a dare battaglia. In prima fila, il senatore di Alleanza Nazionale Mario Palombo, 'padre' dell'emendamento sulla Quarta Arma secondo il quale ''la materia e' cosi' delicata da meritare che questa venga prima di ogni altra cosa affrontata da una commissione di esperti. L'ordine pubblico e' un argomento troppo importante per essere affrontato a colpi di voti di fiducia. (segue)

(Sin/As/Adnkronos)