BAMBINO SCOMPARSO: BRESSA, 'LA SOPRAFFAZIONE DEL QUOTIADIANO'
BAMBINO SCOMPARSO: BRESSA, 'LA SOPRAFFAZIONE DEL QUOTIADIANO'
UN ''MALE'' CHE E' IN NOI E CHE NON RIUSCIAMO A COMBATTARE

Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - ''Questi terribili eventi ci fanno pensare che esista una frangia dolorosa, che ci circonda, sulla quale l'istruzione, i metodi educativi e l'informazione non hanno alcuna presa. Purtroppo la sopraffazione che si esercita in questi casi estremi e' solo la 'macro rapresentazione' dei piccoli episodi di violenza quotidiana''. Giorgio Bressa, psichiatra e criminologo, spiega all'Adnkronos quali possano essere i motivi di tanta, terribile violenza nei casi che hanno coinvolto Donato Cefola e Salvatore Delle Cave.

''Il filo conduttore, paradossalmente, lo ritroviamo dai massimi livelli della nostra societa' sino ai piu' livelli bassi ed e' quello della sopraffazione a tutti i costi. L'uso della violenza in Parlamento, nella politica, nelle discussioni piu' banali, sulle strade, negli uffici pubblici, l'uso delle bombe assolutamente anacronistico, sono il segno tangibile dell'impossibilita' di comunicare in modo razionale.

''I grossi episodi, i casi estremi come quello di Donato e di Salvatore, dunque, sono la dimostrazione che malgrado i tanti aspetti evolutivi della societa' e la fitta rete informativa, non si e' nacora riesciti a controllare l'istinto di sopraffazione che e' in noi. In alcuni casi (molti, purtroppo) l'esercizio della violenza nei confronti del piu' debole e' dettata dalla parte istintiva dell'uomo ed e' superiore a qualsiasi capacita' di resistenza. Questi episodi sono il 'Male' che esiste in noi, un 'Male' (doloroso a dirsi) difficilemente controllabile''.

(Zad/Zn/Adnkronos)