BAMBINO SCOMPARSO: CAFFO, AUMENTA VIOLENZA 'DELLA PORTA ACCANTO'
BAMBINO SCOMPARSO: CAFFO, AUMENTA VIOLENZA 'DELLA PORTA ACCANTO'
PARLATE AI BAMBINI PER DIFENDERLI ANCHE DA CHI CONOSCONO

Roma, 15 nov. (Adnkrnos) - Attenti, aumenta la ''violenza della porta accanto''. La violenza, infatti, non e' piu' solo quella della criminalita' organizzata, ma e' anche quella dell'amico, del vicino di casa, del conoscente occasionale. Gli ultimi tragici episodi, la morte di Donato e di Salvatore uccisi da amici di famiglia, fanno lanciare agli esperti l'allarme.

Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e presidente di Telefono Azzurro, parlando all'Adnkronos, spiega le cause di questo preoccupante fenomeno.

''Vi e' ormai un percorso comune in questi gravi episodi di violenza. Sempre piu' spesso, infatti, sono coinvolti amici di famiglia, vicini di casa, persone che in qualche modo si conoscono. I bambini -sottolinea Ernesto Caffo- sono vittime indifese, cadono facilmente nelle trappole degli adulti, soprattutto quando sono lasciati troppo soli e non hanno solidi punti di riferimento.

''Quando sono cosi' piccoli -spiega l'esperto- hanno il terrore di confessare, di parlare di violenze od abusi subiti, magari da tempo, perche' chi usa loro violenza sa carpire la loro fiducia e sa imprimere allo stesso tempo paura. E' molto probabile che Silvestro abbia fatto amicizia, nel tempo, con il suo assassino e che gli abbia dato fiducia.

''Spesso i bambini che non hanno una relazione affettiva stabile o adeguata con i propri genitori -conclude il neurospichiatra- vengono in qualche modo convinti di essere molto importanti per le persone che li avvicinano con cattive intenzioni. Questa 'importanza' li gratifica e li rende 'devoti' al loro violentatore rendendoli 'muti'. Dobbiamo insegnare ai nostri bimbi a difendersi da questi pericoli ad essere prudenti anche con i vicini di casa. Dobbiamo far capire loro che sono soggetti di diritto e che devono parlare senza timore''.

(Zad/Gs/Adnkronos)