I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Iraq. Un areo spia americano, U-2, ha sorvolato senza incidenti l'Iraq, in una missione di ricognizione dell'Onu. Baghadad ha minacciato piu' volte di abbattere i veliboli americani, accusati di attivita' di spionaggio sotto la copertura delle missioni Onu sul disarmo. Il volo di oggi e' il secondo in otto giorni. L'aereo Usa ha lasciato senza problemi lo spazio aereo iracheno.

Grecia. Alle 14.08 ora italiana, una scossa di terremoto, apri all'ottavo-nono grado della scala Mercalli e' stata avvertita nell'isola greca di Cefalonia, nel mar Jonio. La scossa e' stata avvertita anche in Italia a Lecce, Taranto e Reggio Calabria. Attualmente sono in corso accertamenti per valutare eventuali danni.

Mosca. ''E' inutile rivolgersi al presidente della Russia con richieste legate a ultimatum''. E' l'avvertimento lanciato dal portavoce di Eltsin, Yastrzhembsky, all'opposizione comunista della Duma. I comunisti hanno chiesto la rimozione del primo vicepremier, Ciubais, in seguito allo scandalo per il denaro da lui ricevuto per un libro mai pubblicato. La maggioranza comunista ha tuttavia acconsentito a discutere venerdi' alla Duma della bozza di bilancio per il '98, anche se Ciubalais restera' in carica.

Luxor. ''Entro 24 ore metteremo a punto un piano dettagliato per colamre le lacune nelle misure di sicurezza''. Lo ha promesso il presidente egiziano Mubarak durante una visita a Luxor, dove ieri gli integralisti armati della Jamaa islamica hanno ucciso 57 turisti. Mubarak ha criticato il ministro dell'Interno El Alfi e ha detto che la strage ''non ha niente a che vedere con l'Islam: si tratta di ''criminali spinti ad agire da persone che si trovano all'estero''.

Berlino. Si e' aperto oggi a Berlino, fra imponenti misure di sicurezza, il processo per l'attentato alla discoteca La Belle, il cinque aprile 1986, in cui morirono tre persone (due americani) e rimasero feriti in 200. Alla sbarra cinque imputati -un libico, un apolide palestinese e tre tedeschi- per un processo che per la prima volta in tribunale dovra' stabilire la verita' su un attentato attribuito alla Libia di Muhammar Gheddafi, cui l'allora presidente americano Ronald Reagan reagi' bombardando Tripoli e Bengasi (15 morti, fra cui una figlia adottiva del leader libico di soli 15 mesi). E la Libia rispose col lancio di missili verso l'isola di Lampedusa. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)