I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Roma. La Camera ha approvato, con 272 voti a favore e 43 contrari, l'articolo 11 del ddl sull'immigrazione che detta i criteri dell'espulsione amministrativa dei clandestini. Sull'articolo il Polo ha votato contro, mentre la Lega non ha partecipato alla votazione. In particolare il Polo contesta la distizione tra i clandestini che entreranno in Italia dopo l'approvazione del ddl e chi invece potra' provare di trovarvisi gia' da prima. Quella che il Polo ha definito una ''sanatoria di fatto'' e' stata temperata da facolta' date ai questori per i clandestini ''pericolosi''.

Roma. Continua il braccio di ferro tra i sindacati dei benzinai ed il governo sul riassetto della rete distributiva dei carburaranti. Le due associazioni di categoria Fegica-Cisl e Figisc-Anica Confcommercio, confermano lo sciopero che scattera' oggi fino all'alba di venerdi prossimo. Roberto Di Vincenzo segretario generale della Fegica e' categorico: ''Non c'e' nessun accordo, prima di assumere un atteggiamento costruttivo e venire a patti con il governo, dobbiamo vedere quali sono i risultati concreti che portera' la disponibilita' del sottosegretario all'Industria Carpi a modificare il decreto legislativo''.

Roma. Un telequiz anni Cinquanta sul cristianesimo, un concorso 'cinematografico' sul miglior documentario girato in parrocchia, un bisettimanale che prevede il faccia-faccia tra un laico e un cattolico su temi d'attualita' e un gioco psicologico per 'scoprire' i talenti nascosti dei concorrenti. Inoltre, inchieste, telegiornali e tre rubriche culturali: una musicale, una letteraria e una cinematografica affidata al regista polacco amico del Papa, Zanussi. Sono queste le maggiori sorprese del palinsesto della tv tematica dei vescovi affidata alla supervisione artistica di Pupi Avati. ''Sono entusiasta del progetto. Ma non si chiamera' Telecei: il nome non lo abbiamo ancora trovato'', dice il famoso regista in una intervista all'Adnkronos alla vigilia della prevista partenza dei programmi che, fa sapere Avati, slitteranno di un mese a causa della revisione dell'accordo satellitare con Telepiu'. ''Si sta portando tutto in una intesa con la Rai. Si partira' con primo gennaio '98''.

Pisa. ''Il carcere e' gestito come uno zoo, tutti i discorsi sulla risocializzazione sono aria fritta, ma consentono di giustificare le ragioni per cui tutte le risorse vengono utilizzate per la gestione ordinaria delle gabbie. Cambiare strada e' un progetto che abortisce per la mancanza di risorse umane ed economiche''. Lo sostiene, in un'intervista al settimanale vicino alla Curia di Milano ''Tempi'', Adriano Sofri, secondo il quale prima di condannare altri al carcere i giudici dovrebbero sperimentarlo di persona per ''un ragionevole periodo''.

Roma. La famiglia italiana e' la piu' unita d'Europa. Il Belpaese resta infatti ultimo in classifica per numero di divorzi, 0,5 per mille abitanti, dietro persino alla cattolicissima Spagna, che lo precede con lo 0,8. Stando ai dati diffusi oggi dall'Istat, a guidare la classifica della Ue e' invece il Belgio con il 3,5, seguito dalla Gran Bretagna, 2,9, dalla Finlandia, 2,7, Svezia, 2,6. Va ricordato, comunque, che il livello e' da considerarsi sottostimato, in quanto, da noi per arrivare al divorzio occorrono tre anni di separazione legale. Tuttavia anche se si considerassero le separazioni, o al limite si aggiungesse il loro numero a quello dei divorzi del 1995, i tassi risulterebbero inferiori ai valori della maggior parte degli altri paesi europei. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)