LIBIA: BERLINO, APERTO PROCESSO BOMBA ALLA DISCOTECA LA BELLE
LIBIA: BERLINO, APERTO PROCESSO BOMBA ALLA DISCOTECA LA BELLE
NEL 1986 REAGAN BOMBARDO' LA LIBIA PER RAPPRESAGLIA

Berlino, 18 nov. -(Adnkronos/Dpa/Los Angeles Times)- Si e' aperto oggi a Berlino, fra imponenti misure di sicurezza, il processo per l'attentato alla discoteca La Belle, il cinque aprile 1986, in cui morirono tre persone (due americani) e rimasero feriti in 200. Alla sbarra cinque imputati -un libico, un apolide palestinese e tre tedeschi- per un processo che per la prima volta in tribunale dovra' stabilire la verita' su un attentato attribuito alla Libia di Muhammar Gheddafi, cui l'allora presidente americano Ronald Reagan reagi' bombardando Tripoli e Bengasi (15 morti, fra cui una figlia adottiva del leader libico di soli 15 mesi). E la Libia rispose col lancio di missili verso l'isola di Lampedusa.

La discoteca La belle era il ritrovo favorito dei giovani soldati americani a Berlino ovest e la bomba era stata preceduta da una serie di gravi attentati internazionali, fra cui quello del Natale 1985 ai banchi della Twa e della El Al degli aeroporti di Roma e Vienna in cui morirono 19 persone. La Libia veniva indicata come principale responsabile dell'ondata di terrore, diretta soprattutto contro cittadini americani. Reagan dichiaro' di essere in possesso di intercettazioni di messaggi fra Tripoli e l'ambasciata libica a Berlino est che provavano la mano di Gheddafi dietro l'attentato e scateno' la rappresaglia. (segue)

(Civ/Pn/Adnkronos)