PAKISTAN: IN PIENA CRISI, ACCOGLIE LA ALBRIGHT (2)
PAKISTAN: IN PIENA CRISI, ACCOGLIE LA ALBRIGHT (2)

(Adnkronos) - Tra gli altri punti sull'agenda del segretario di Stato americano figurano l'Afghanistan, dove il Pakistan sostiene gli integralisti sunniti pashtun dei Taleban, in controllo di gran parte del Paese e della capitale Kabul. Ma anche il narcotraffico -i servizi segreti militari pakistani hanno recentemente torturato e fatto condannare a 10 anni un informatore dell'ambasciata americana, Ayyaz Baluch, che aveva fatto arrestare per traffico di droga due piloti dell'Aeronautica- l'annoso contenzioso sulla ''bomba islamica'' di Islamabad, la mancata consegna ai pakistani di una partita di F-16 acquistati anni fa e, soprattutto, il Kashmir.

Sulla questione della vallata himalayana contesa tra India e Pakistan, ''casus belli'' di due guerre dall'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1947, la Albright ha invitato Nuova Delhi ed Islamabad a ''risolvere il problema con il dialogo'', un processo che Washington sarebbe pronta a ''sostenere''. Si tratta di una posizione molto piu' defilata rispetto alla proposta di mediazione avanzata ad ottobre dal ministro degli Esteri britannico Robin Cook, le cui parole avevano infuriato l'India durante la visita di Stato della regina Elisabetta II d'Inghilterra. Sulla questione del Kashmir, la Albright pare destinata a deludere Islamabad, che chiede il sostegno di Washington alla sua richiesta di indire un referendum sull'autodeterminazione dell'Azad Kashmir pakistano e del Jammu Kashmir indiano -l'unico Stato dell'Unione a maggioranza musulmana- sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Un referendum che prevedibilmente porterebbe ad un Kashmir riunificato sotto l'egida di Islamabad.

(Lun/Zn/Adnkronos)