PAKISTAN: IN PIENA CRISI, ACCOGLIE LA ALBRIGHT
PAKISTAN: IN PIENA CRISI, ACCOGLIE LA ALBRIGHT

Islamabad, 18 nov. - (Adnkronos) - Nuovo ''santuario'' del terrorismo islamico, nel pieno di una crisi istituzionale che vede contrapposti governo e potere giudiziario, il Pakistan ha accolto per una delicata visita ufficiale il segretario di Stato americano Madeleine Albright. Giunta con un giorno di ritardo a causa del nuovo braccio di ferro con l'Iraq e della sua partecipazione a Doha, Qatar, alla fallimentare IV Conferenza economica del Medio Oriente e Nord Africa -disertata da gran parte del mondo arabo- la Albright e' arrivata in Pakistan una settimana dopo l'assassinio il 12 novembre di quattro uomini d'affari americani a Karachi ad opera degli estremisti della ''Harkat ul-Ansar'' e nel pieno del duello in atto tra il premier Nawaz Sharif e la Corte Suprema di Islamabad.

Sharif, leader della Lega Musulmana del Pakistan (Pml) eletto nove mesi fa, e' stato incriminato del reato di ''oltraggio alla corte'' per aver duramente attaccato il presidente della Corte Suprema, il 71enne Sajjad Ali Shah, quando questi si e' opposto all'istituzione di processi per direttissima nella lotta al terrorismo. Il premier, che rischia di essere destituito, conta sulla maggioranza dei due terzi del Senato della Pml per ribaltare un eventuale verdetto negativo della Corte Suprema. Ma sul governo aleggia sempre la ''spada di Damocle'' rappresentata dal presidente Farooq Leghari, che ha gia' destituito una volta Sharif e due la rivale Benazir Bhutto, leader del Partito popolare pakistano (Ppp).

Sulla visita della Albright pesano anche le condanne inflitte negli Stati Uniti ai terroristi islamici pakistani Mir Aimal Kasi, responsabile dell'uccisione di due funzionari della Cia in Virginia nel 1993, e Ramzi Ahmed Youssef, presunto ''cervello'' dell'attentato al ''World Trade Center'' di New York. (segue)

(Lun/Zn/Adnkronos)