TURCHIA: ERBAKAN DIFENDE IL REFAH
TURCHIA: ERBAKAN DIFENDE IL REFAH

Ankara, 18 nov. (Adnkronos/Dpa) - L'ex premier islamista turco Necmettin Erbakan ha testimoniato di fronte alla Corte Costituzionale di Ankara per difendere il suo Partito del benessere (Refah), formazione politica di maggioranza relativa in Turchia, dall'accusa di aver violato la Costituzione laica di Mustafa Kemal Ataturk, per evitare lo scioglimento e la messa al bando del Refah. Erbakan, destituito a giugno su pressione delle Forze Armate dopo aver governato la Turchia per un anno, si e' difeso attaccando l'intera impostazione procedurale dell'accusa esposta dal Procuratore generale della Corte suprema d'appello turca, Vural Savas.

Nelle mille pagine redatte dalla difesa, Erbakan sottolinea che il Refah e' un partito politico e non un movimento religioso o filosofico, non ha mai intero in alcun modo sovvertire l'impostazione laica e filoccidentale impressa da Ataturk e deve continuare a poter operare sulla base della Convenzione europea per i diritti umani. Il vicepresidente del Refah, Abdullah Gul, ha parlato di ''processo politico'' il cui verdetto sara' politico: ''il Refah non ha mai operato illegalmente o clandestinamente e non acettera' mai una decisione di chiudere il partito -ha avvertito Gul- Ricorreremmo in appello. La messa al bando del Refah, spina dorsale della Repubblica turca, lo renderebbe ancora piu' forte con un nuovo nome''.

Secondo Savas, invece ''nessun partito messo al bando in Turchia o nel resto del mondo ha meritato lo scioglimento quanto il Refah'', formazione che conta 150 dei 550 deputati al Parlamento di Ankara. Dalla sua istituzione nel 1961, la Corte Costituzionale turca ha dichiarato fuorilegge 20 partiti, in gran parte formazioni della minoranza curda, ma anche due partiti guidati da Erbakan rei di ''opporsi al laicismo e alla separazione tra Stato e religione''.

(Lun/Gs/Adnkronos)