ALI AGCA: AGLI INQUIRENTI, PARLO IN CAMBIO DI LIBERTA'
ALI AGCA: AGLI INQUIRENTI, PARLO IN CAMBIO DI LIBERTA'

Roma, 21 nov. (Adnkronos) - Disponibilita' a riprendere il discorso sulla 'pista bulgara' in cambio dell'estradizione in Turchia. Questo, in sostanza, il contenuto di una lettera di Ali Agca agli inquirenti italiani. L'attentatore del Papa si dichiarerebbe pronto ad una marcia indietro rispetto alle proprie posizioni, suggerendo di fatto la propria liberta' come contropartita. Una condizione di attesa quella attuale di Agca, poiche' il lupo grigio non e' ancora riuscito ad ottenere ne' la grazia dal Capo dello Stato, al quale ha avanzato richiesta alcuni mesi fa, ne' l'estradizione nel proprio paese. Dopo aver offerto ai magistrati la tesi del lupo solitario che ha agito in completa autonomia, l'ex terrorista turco ora sarebbe pronto a tornare sull'ipotesi della pista bulgara come scenario dell'attentato.

Intanto, Papa Wojtyla ha incontrato il fratello di Agca, Adnan, e sembra che al termine del colloquio il segretario particolare del pontefice, Stanislao Dswisz, abbia detto: ''Il papa ha perdonato, ma e' Ali che ancora non ha detto tutto''. L'episodio e' stato commentato dal difensore di Agca, l'avvocato Marina Magistrelli, secondo la quale ''un conto e' la magnanimita' del Papa, un conto il meccanismo del Vaticano. Cio' che ha importanza per noi e per lo stato italiano e' quello che dice e che ha detto il Pontefice''. Il legale ha inoltre aggiunto che entro dicembre il Tribunale della Liberta' dovrebbe pronunciarsi sulle richieste di estradizione o trasferimento o semiliberta'.

(Gdd/Gs/Adnkronos)