CONSULTA: GIP NON PUO' DECIDERE SU DECRETO PENALE DI CONDANNA
CONSULTA: GIP NON PUO' DECIDERE SU DECRETO PENALE DI CONDANNA
ART. 34 CPP DICHIARATO INCOSTITUZIONALE PER LA 12ESIMA VOLTA

Roma, 21 nov. -(Adnkronos)- Il giudice per le indagini preliminari non puo' pronunciarsi sulla richiesta di emissione del decreto penale di condanna. Lo ha stabilito la Consulta, dichiarando incostituzionale per la dodicesima volta il secondo comma dell'articolo 34 del codice di procedura penale. In passato aveva infatti dichiarato diversi casi di incompatibilita' del gip: dai riti alternativi, al dibattimento. Oggi ha esteso lo stesso principio al decreto penale di condanna.

Il caso e' stato sollevato, nell'agosto del '96, da due ordinanze del gip della pretura di Frosinone, che ha rilevato come ''fra i principi del giusto processo, cui si ispira il nuovo codice, assume un ruolo cruciale l'imparzialita' del giudice, alla cui stregua la funzione giudicante deve essere svolta da un soggetto terzo, non condizionato, cioe', da convinzioni precostituite per effetto di 'funzioni decisorie' esercitate in precedenti fasi del giudizio''. Un ragionamento, quello del gip di Frosinone, pienamento condiviso dai giudici della Corte, che hanno ricordato di essersi ''ripetutamente'' pronunciato sull'argomento dell'incompatibilita' del giudice nel processo penale. (segue)

(Jac-Vlo/Pn/Adnkronos)