MAFIA: VIGNA, MEGLIO SEQUESTRO BENI CHE ARRESTI
MAFIA: VIGNA, MEGLIO SEQUESTRO BENI CHE ARRESTI

Bergamo, 21 nov. (Adnkronos) - La mafia deve diventare piu' povera. Meglio sequestrare 1 miliardo, 10 miliardi che arrestare dieci persone. Se hanno i soldi le persone le reclutano nuovamente, se si sequestrano delle armi loro le ricomprano''. Lo ha affermato il procuratore nazionale antimafia, Piero Luigi Vigna, intervenendo a Bergamo ad un seminario sulla criminalita', organizzato dall'Accademia della Guardia di Finanza.

Secondo Vigna ''l'anno di svolta nella lotta alla mafia fu il '91. In quell'anno lo Stato si organizzo' realmente. Nacque la protezione per i collaboratori, la segnalazione delle operazioni sospette e alla fine di quell'anno prese vita la Dia. Solo poco tempo dopo -ha continuato Vigna- fu varata la Direzione nazionale antimafia per coordinare le indagini delle 26 direzioni distrettuali antimafia''.

''Il coordinamento e' fondamentale, delle indagini scollegate sono un favore effettivo alla mafia. Ormai pero' bisogna lavorare a livello internazionale, c'e' un sistema criminale globale. Le armi e gli stupefacenti dal paese in cui vengono prodotti a quello di utilizzo attraversano a volte -ha aggiunto Vigna- dieci stati con gruppi criminali che li gestiscono. Lo stesso riciclaggio e' internazionale e utilizza le piu' recenti scoperte, probabilmente usano anche Internet. Stimare il riciclaggio e' pressoche' impossibile ma secondo il fondo monetario internazionale i proventi illeciti nel mondo nel '96 sono stati pari a 500 miliardi di dollari''. Per questo la DNA ha iniziato a lavorare anche sul fronte internazionale''. (segue)

(Dra/As/Adnkronos)