SILVIA MELIS: IMPOSIMATO E SORO (PPI), RIVEDERE LA LEGGE
SILVIA MELIS: IMPOSIMATO E SORO (PPI), RIVEDERE LA LEGGE

Roma, 21 nov. (Adnkronos)- La legge sui sequestri va rivista. Ne sono convinti il Giudice Ferdinando Imposimato, magistrato di cassazione che si e' occupato in passato di decine di sequestri, e il capo della segretria politica del Ppi, Antonello Soro.

Secondo Imposimato quella in vigore e' una legge ''ipocrita che non serve a bloccare i beni'', come ha dimostrato il caso di Silvia Melis, ed in secondo luogo ''crea ostacoli e impedisce all'autorita', agli inquirenti di intervenire militarmente al momento del pagamento del riscatto''. Secondo il magistrato occorre tornare ad una linea ''che non puo' che essere quella dell'intransigenza, perche' se lo Stato inizia a pagere, e io spero che questo non si sia verificato, sarebbe un incentivo a continuare sulla strada dei sequestri''. Imposimato si e' quindi detto convinto che la diminuzione dei sequestri non sia merito della legge sul blocco dei beni ma ''la linea dell'intervento militare, che nel 1978 e' stato introdotto a Roma, con la cattura delle persone che andavano a prendere i soldi del riscetto''.

L'On. Soro, annuncia, invece, in una nota, che chiedera' tempi piu' rapidi per l'esame della sua proposta di legge ''che prevede la sansione severa del sequestro di persona; l'incentivazione premiale per chi favorisce l'incolumita' e il rilascio dell'ostaggio; la tutela dell'emissario; l'abolizione del blocco dei beni e la soppressione dei benefici previsti dalla legge Gozzini per i condannati per sequestro di persona''. Anche secondo il capo della segreteria politica del Ppi, infatti, la legge in vigore non e' stata un freno ai sequestri anzi, si e' verificato ''l'allungamento drammatico della durata del sequestro, il rischio per l'incolumita' dell'ostaggio, la disparita' di trattamento riservato alle famiglie piu' o meno capaci di aggirare il blocco e la drammatica incapacita' dello Stato di espiantare questo cancro della patologia sociale e criminale sarada''.

(Sin/Gs/Adnkronos)