BANKITALIA: LA CONTROPROPOSTA DIRIGENTI ISTITUTO (2)
BANKITALIA: LA CONTROPROPOSTA DIRIGENTI ISTITUTO (2)

(Adnkronos) - Il documento, che definisce la scelta del governo ''ispirata da una volonta' punitiva fine a se' stessa senza vantaggi significativi per il riequilibrio finanziario del paese' e l'annullamento del trattamento integrativo come una grave lesione dell'autonomia contrattuale della Banca d'Italia'', chiede che ai lavoratori dell'istituto centrale sia concessa la possibilita' di ''computare nell'anzianita' contributiva le anzianita' convenzionali riscattate con la Banca, ad esempio il servizio militare e il corso di laurea''.

Una volta raggiunta con gli anni riscattati l'anzianita' contributiva prevista per legge per i dipendenti pubblici (da 36 anni nel '98 a 40 nel 2008 indipendentemente dall'eta' anagrafica), potrebbero andare in pensione. ''Per la durata del periodo mancante al conseguimento della pensione Inps, e cioe' per gli anni riscattati presso il fondo integrativo', afferma la proposta dei dirigenti ' il suo trattamento si configurerebbe come sostitutivo di quello pubblico. Di fatto -spiega il documento- la concessione si risolverebbe in un indiretto vantaggio per l'Inps, perche' sarebbe chiamato a pagare la pensione soltanto dopo che l'interessato avra' conseguito il diritto alla pensione di vecchiaia (oggi 63 anni per gli uomini e 58 per le donne)''.

(Red/Lr/Adnkronos)