CASSE RISPARMIO: PRIVATIZZAZIONE PROSEGUE COL CONTAGOCCE
CASSE RISPARMIO: PRIVATIZZAZIONE PROSEGUE COL CONTAGOCCE
NESSUN MERCATO SBOCCO PER I00 MILA SOCI MINORANZA

Milano, 21 nov. -(Adnkronos)- Il processo di privatizzazione delle Casse di Risparmio procede col contagocce. Il peso dei privati nel capitale complessivo del stistema e' infatti passato, nel periodo febbraio '95- ottobre '97 (che in pratica equivale ai primi tre anni di applicazione della direttiva Dini) dal 6,27 pc (il capitale era di 21.884 mld) al 27,97 pc (22.097 mld). Lo sostiene il 'Bollettino delle privatizzazioni', bimestrale di informazione in abbonamento a cura del Cespes (Centro Europeo Pubblico e Privato) che dedica gran parte del numero 5 alla ricostruzione e all'analisi dell'evoluzione del sistema delle casse di Risparmio e elle Fondazioni di origine bancaria.

Ma per i soci di minoranza , il cui numero e' stimato in circa 100mila privati, non esiste un mercato -prosegue la pubblicazione- dove poter scambiare i relativi titoli, se non il 'mercatino allo sportello' allestito dalla gran parte degli istituti per fornire un punto d'incontro fra eventuale domande e offerta, a un prezzo che spesso viene fissato annualmente dall'assemblea dei socie che comunque e' formulato in assenza di ogni riferimento di mercato.

Viceversa, come si nota anche dall'aumento delle partecipazioni in capo alle holding (le holding controllate da Fondazioni sono passate dal 16,92 pc al 27,97 pc nel periodo considerato) e' proseguito- fa notare anvora il Bollettino- quell'intreccio di relazioni fra Casse che non riesce pero' a sfociare nella costituzione di veri e propri poli bancari. Dal 90 ad oggi sono state solo 4 le operazioni di concentrazione attraverso fusioni societarie. (segue)

(Red/Pn/Adnkronos)