MEDIOBANCA: LUNEDI' ENRICO CUCCIA COMPIE 90 ANNI (2)
MEDIOBANCA: LUNEDI' ENRICO CUCCIA COMPIE 90 ANNI (2)

(Adnkronos) - Questo prestigioso riconoscimento non deve indurre in errore. Cuccia col Fascismo non ando' mai d'accordo, anzi fu vicino alle posizioni di 'Giustizia e liberta'' di cui recapito' un importante documento al conte Carlo Sforza, esiliato a New York, negli anni piu' duri del conflitto. Entrato in Comit nel 1938, e' il suo protettore, il banchiere Raffaele Mattioli a spianargli la strada per passare in Mediobanca, l'istituto fondato il 10 aprile 1946.

Da allora non c'e' stata operazione della grande finanza italiana che non sia passata sotto la lente dello 'gnomo' di via Filodrammatici. Politicamente non si schiera, ma e' molto vicino, sul piano personale, soprattutto a Ugo La Malfa e all'avvocato Adolfo Tino. Gli anni che seguono, non sempre costellati da successi, come testimoniano i fallimenti di Pirelli-Continental e di Supergemina, si intrecciano a filo doppio con la storia del capitalismo italiano. E le vicende giudiziarie dei fondi neri Iri e di Tangentopoli lo sfiorano appena. Certo sa di aver avuto e di avere molti amici, ma anche piu' di un nemico.

All'unica cerimonia pubblica cui da anni interviene, la commemorazione di Raffaele Mattioli che si svolge ogni 27 luglio, difronte alla tomba del banchiere, dove riposarono le ossa di Gulglielmina di Boemia, santa eretica mandata al rogo dall'Inquisizione, il suo biografo Giancarlo Galli riporta una frase pronunciata da don Enrico nel 1991: 'Chissa' a quanti piacerebbe bruciarmi vivo'.

(Rpa/Gs/Adnkronos)