ALGERIA: PRIMI TIMIDI PASSI DELL'UE
ALGERIA: PRIMI TIMIDI PASSI DELL'UE

Bruxelles, 26 nov. (Adnkronos/Dpa)- La diplomazia dell'Unione Europea muove i primi timidi passi nella ricerca di una soluzione politica alla guerra civile che ha provocato oltre 100mila vittime in Algeria dal golpe militare anti-islamico del gennaio 1992. Il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jacques Poos, presidente di turno del Consiglio dei ministri dell'Ue, ha incontrato a Bruxelles il suo omologo algerino Ahmed Attaf, notificandogli la disponibilita' dei Quindici ''ad aiutare il governo di Algeri a superare la crisi''. Poos ha tenuto a sottolineare che l'Ue non intende ''interferire'' negli affari interni dell'Algeria, ma ha anche sottolineato che ''per l'Unione gli algerini hanno diritto ad essere protetti'', un chiaro riferimento alle notizie che vorrebbero l'Armata nazionale popolare e la Gendarmeria nazionale coinvolte nei massacri di civili.

''Abbiamo chiesto quali soluzioni il presidente Liamine Zeroual e il governo hanno in mente per porre fine alla violenza in Algeria e quale tipo di dialogo sono disposti a considerare -ha dichiarato il ministro degli Esteri lussemburghese- Per l'Unione, l'Algeria deve continuare il processo di riforme economiche e politiche e siamo convinti che l'Algeria puo' solo guadagnare da una maggiore apertura e dal libero sviluppo dei media''. Attaf, che dal canto suo ha accusato ''certe capitali europee'' di dare asilo ai terroristi islamici -un'accusa di ''connivenza'' recisamente respinta da Poos- incontrera' domani il Commissario europeo Manuel Marin per discutere dei rapporti economici e commerciali tra Algeri e l'Ue sulla base del negoziato bilaterale avviato ad aprile nell'ambito del progetto teso a creare entro il 2010 una zona di libero scambio Euromediterranea.

(Lun/Pe/Adnkronos)