CURDI: STRASBURGO, NESSUNA VIOLAZIONE NELLA CONDANNA DI ZANA
CURDI: STRASBURGO, NESSUNA VIOLAZIONE NELLA CONDANNA DI ZANA
ANKARA HA IL DIRITTO DI VIETARE DICHIARAZIONI PRO-PKK

Strasburgo, 26 nov. (Adnkronos/Dpa) - Nel condannare il sindaco della citta' di Diyarbakir il tribunale per la sicurezza nazionale turco non ha commesso alcuna violazione dei diritti umani. Lo ha deciso la Corte europea di Strasburgo dichiarando che la Turchia ha il diritto di vietare a personaggi pubblici di fare dichairazioni in favore del Partito dei lavoratori curdo (Pkk).

L'ex sindaco di Diyarbakir, Mehdi Zana, era stato condannato dal tribunale turco per alcune dichiarazioni nelle quali aveva espresso il suo appoggio al Pkk. Zana aveva presentato appello alla corte di Strasburgo che con 12 voti contro otto ha dichiarato che non c'e' stata violazione del diritto di liberta' di parola nei confronti dell'ex sindaco. Ma dato che la condanna di Zana risale al 1987, i venti membri della corte hanno dichiarato che il procedimanto ne confronti di Zana e' stato eccessivamente prolungato e per questo hanno deciso di risarcire l'ex sindaco con 40mila franchi francesi (quasi 12 milioni di lire).

Zana, la cui moglie Leyla Zana e' un ex deputato curdo nel parlamento nazionale turco, venne condannato a 12 mesi di reclusione -condanna in parte poi sospesa- per aver dichiarato in pubblico nel 1987: ''Io appoggio il movimento di liberazione nazionale del Pkk, ma nello stesso tempo non appoggio i massacri. Chiunque puo' commettere degli errori, ed il Pkk commette un errore quando uccide donne e bambini''. Le sue parole furono pubblicate dal quotidiano Cumhuriyet il 30 agosto del 1987, con il risultato di portarlo in tribunale.

(Ses/As/Adnkronos)