EURO: LA SCOMMESSA DI HAIDER CON UN OCCHIO AL DUEMILA (2)
EURO: LA SCOMMESSA DI HAIDER CON UN OCCHIO AL DUEMILA (2)

(Adnkronos) - Ma un'analisi piu' attenta della strategia della Fpoe consente di rendersi conto che i veri obiettivi di Haider vanno ben al di la' del fatto specifico: poco importa l'esito del ''Volksbegehren'', perche' Haider pensa piuttosto alle prossime elezioni politiche, dell'anno duemila. L'Euro, a quell'epoca, dovrebbe essere gia' la realta' monetaria europea e Haider scommette sul fatto che la transizione dalle monete nazionali alla moneta unica non avverra' senza problemi e scossoni, e proprio da tali difficolta' l'Fpoe intende ottenere vantaggi elettorali ricordando le sue obiezioni e riserve.

La raccolta di firme ''a difesa dello scellino'' (azione sintetizzata nello slogan ''l'importante e' far bene, non in fretta'') va quindi interpretata piu' come un enorme carrozzone pubblicitario, allestito a spese dello stato in funzione pre-elettorale, che non come un serioso tentativo di frenare la corsa verso la moneta unica. E la storia austriaca piu' recente potrebbe dar ragione al calcolo politico di Haider che dal 1987, data in cui prese in mano le redini del partito, ha indetto ben tre raccolte di firme (sui privilegi del mondo politico, sul monopolio della televisione di stato e sugli stranieri), raggiungendo al massimo le 400.000 adesioni. Ma nel frattempo il partito, malgrado la scissione dei liberali di Heide Schmidt (1993), e' passato dal 6 al 21 per cento, anche facendo leva su queste sue battaglie ''referendarie'', che si rivelano percio' solo nominalmente perdenti.

(Nsp/Gs/Adnkronos)