GHEDDAFI: LE ''IMPRESE'' A VIENNA DEL FIGLIO SAIF (2)
GHEDDAFI: LE ''IMPRESE'' A VIENNA DEL FIGLIO SAIF (2)

(Adnkronos) - Durante l'estate, per consolarsi della lontananza dalla patria, Saif importa dalla Russia due bellissime fotomodelle: ed e' a questo punto che la storia comincia a farsi interessante -non tanto per i dettagli piccanti collegati alle amorose cure che le due ragazze sicuramente impartiscono al giovane studente (dettagli che peraltro non trovano conferma), quanto piuttosto per la trama che comincia ad emergere circa i collegamenti tra Gheddafi e grosse aziende austriache.

Come rivela nel suo ultimo numero il settimanale ''Profil'', infatti, una rapida inchiesta ha permesso di accertare che le due fotomodelle sono riuscite ad ottenere il visto d'ingresso in Austria grazie all'interessamento di un'azienda nella sfera della Voest, un gigante dell'industria bellica austriaca.

Il 13 settembre scade il permesso di soggiorno ed inizia la guerra di nervi tra Vienna e Tripoli. La polizia e i servizi austriaci, che tengono d'occhio la villa di Dobling, raccomandano l'espulsione di Saif: sia per motivi di ordine pubblico, come avevano decretato in precedenza le autorita' svizzere, sia per il nervosismo provocato dal team di guardie del corpo, armate fino ai denti, che attornia il figlio del presidente libico in tutti i suoi spostamenti. E in realta' i precedenti sono allarmanti: nel luglio del 1996, durante una partita di calcio nello stadio di Tripoli, scaramucce fra i tifosi indussero le guardie del corpo di Saif e del fratello ad aprire il fuoco sulla folla. Il tragico bilancio di questa ''azione di protezione'' fu di 20 morti e decine di feriti. (segue)

(Nsp/As/Adnkronos)