GHEDDAFI: LE ''IMPRESE'' A VIENNA DEL FIGLIO SAIF (3)
GHEDDAFI: LE ''IMPRESE'' A VIENNA DEL FIGLIO SAIF (3)

(Adnkronos) - Le raccomandazioni dei funzionari del ministero degli Interni si scontrano pero' con la realta' politico-economica dei rapporti tra Austria e Libia. Al fine di scongiurare l'espulsione del rampollo del leader libico entrano prepotentemente in gioco, ancora una volta secondo ''profil'', i pezzi grossi dell'industria austriaca, tra cui la Voest-Alpine, con consistenti interessi economici in Libia -confortati nella loro azione di retroguardia da un blitz diplomatico di Gheddafi, che sul finire di ottobre decreta il divieto d'ingresso in Libia per tutti i prodotti e i cittadini austriaci. Risultato piu' che prevedibile: il Segretario generale del ministero degli Affari esteri Albert Rohan dichiara che ''qualora [Saif] continui a comportarsi secondo la legge [austriaca] non dovra' essere oggetto di discriminazioni''. In altre parole: grazie ad un nuovo permesso di soggiorno, Saif potra' rimanere in Austria, perlomenon fino al 31 dicembre.

E gli studi universitari che Saif voleva iniziare all'ateneo viennese e che sono all'origine di questa trafelata vicenda? Secondo le voci circolano negli ambienti degli organi di sicurezza, Saif sarebbe stato finora troppo occupato da altri impegni -le passeggiate con le tigri, i compiti di ospitalita' nei confronti delle fotomodelle russe, le uscite continue nei migliori negozi del centrocitta' per acquisti milionari- per dedicarsi ai libri.

(Nsp/As/Adnkronos)