IRAQ: 25 GLI STATI NUCLEARI, BIOLOGICI E CHIMICI
IRAQ: 25 GLI STATI NUCLEARI, BIOLOGICI E CHIMICI

New York, 26 nov. (Adnkronos) - Con l'Iraq sono 25 i Paesi che hanno sviluppato o sono in grado di sviluppare armi chimiche, biologiche o nucleari. Secondo il ministro della Difesa americano, William Cohen, le minacce piu' gravi giungono da alcuni Stati ''canaglia'', tra cui Iran, Iraq, Libia e Siria. Il Pentagono, che ha presentato un rapporto dal titolo ''Proliferation threat and response 1997'', non ha voluto divulgare i nomi di queste 25 nazioni, definendo ''classificata'' questa informazione.

Gli esperti sostengono che se da un lato la fine della Guerra Fredda ha ridotto il rischio di un conflitto nucleare tra Washigton e Mosca, dall'altro si e' assistito alla ''dissennata'' vendita senza precedenti di tecnologia e know-how per la costruzione di armi di distruzione di massa. Secondo Cohen ''non esiste una difesa a queste minacce. Deve essere trattata come una malattia cronica. Dobbiamo essere in costante all'erta avvertendo i primi sitomi ed essere pronti ad intervenire''.

Il rapporto divide il mondo in quattro regioni: Asia nordoerientale, Asia meridionale, Medio oriente ed Africa settentrionale e l'area che comprende la Russia, l'Ucraina, il Kazakhstan e la Bielorussia.

- ASIA NORDORIENTALE: - la Corea del Nord rimane la minaccia principale della regione, con abbastanza plutonio per almeno una bomba nucleare ed in possesso di una grande varieta' di armi chimiche e biologiche. Nel caso di guerra, Pyongyang puo' lanciare queste testate attraverso missili balistici, missili da crociera, l'artiglieria e bombardieri. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)