UNGARETTI: ERA PIU' LUNGA LA POESIA PIU' BREVE DEL NOVECENTO
RITROVATA VERSIONE INEDITA DI ''M'ILLUMINO D'IMMENSO''

Roma, 5 dic. (Adnkronos) - La poesia piu' breve del Novecento, scritta da Giuseppe Ungaretti, era piu' lunga. All'origine ''M'illumino d'immenso'' aveva una lunghezza doppia rispetto alla versione definitiva apparsa nel 1919 nella raccolta ''Allegria di naufragi'', pubblicata dall'editore Vallecchi. I versi scritti di getto da Ungaretti quando si trovava soldato sul fronte del Carso recitavano: ''M'illumino/ d'immenso/ con un breve/ moto/ di sguardo''. Poi, per un motivo non chiarito, l'autore decise di dimezzare la gia' sintetica creazione lirica.

La versione inedita autografa della celebre poesia sara' esposta per la prima volta tra le preziose carte della mostra ''Ungaretti. La biblioteca di un nomade'', che aprira' i battenti mercoledi' 10 dicembre al Teatro dei Dioscuri di Roma per iniziativa dell'Ufficio Centrale per i Beni librari del ministero dei Beni culturali. La mostra, che presenta numerosi autografi sconosciuti, e' stata curata, tra gli altri, da Annamaria Andreoli e Mario Petrucciani, successore sulla cattedra universitaria della ''Sapienza'' che fu proprio del poeta.

Il nuovo documento e' in possesso di Leone Piccioni, allievo del grande poeta, suo biografo ufficiale e con un passato di vice direttore generale della Rai. Gli fu donato dall'attrice Ilaria Occhini, nipote dello scrittore fiorentino Giovanni Papini, destinatario della prima versione della poesia. I versi furono scritti a Santa Maria La Longa su una cartolina postale, che porta la data del 26 gennaio 1917. Sulla cartolina indirizzata all'amico, il diciannovenne poeta scrisse anche un titolo provvisorio per quel componimento: ''Cielo e mare'', poi sostituito con ''Mattina'' quando si tratto' di pubblicare solo i due versi.

''Per quanto ho potuto appurare -ha spiegato Piccioni all'Adnkronos- la poesia fu scritta da Ungaretti all'alba. Il poeta rimase estasiato dal sole nascente e dal successivo tramonto. Pochissime parole scritte di getto per stupire Papini, che poi furono dimezzate per lasciare solo due versi di senso assoluto, sicuro di fare colpo sul lettore''.

(Pam/Pe/Adnkronos)