35 ORE: LA PROPOSTA DEL GOVERNO, 35 ORE MA NON 'OBBLIGATORIE'
35 ORE: LA PROPOSTA DEL GOVERNO, 35 ORE MA NON 'OBBLIGATORIE'

Roma, 21 gen. (Adnkronos)- Dal primo gennaio 2001 l'orario 'normale' sara' fissato a 35 ore; per chi manterra' orari piu' elevati, dalla trentaseiesima ora scattera' un aggravio del 5 pc. Dal 1998 al 2000, ci sara' invece un periodo di sperimentazione con incentivi per le aziende che attraverso la contrattazione introdurranno riduzioni d'orario.

Gli incentivi, tuttavia, saranno legati direttamente al numero dei dipendenti in piu' che ogni azienda assumera', e che dovranno essere proporzionali alla riduzione d'orario realizzata in misura del 50 per cento; vale a dire, se una impresa ridurra' l'orario del 10 per cento, dovra' aumentare del 5 per cento i propri dipendenti.

Infine, tre mesi prima dell'entrata in vigore della legge, si fara' una 'verifica' della fase sperimentale, e si decidera' se ci sono le condizioni per proseguire.

Sarebbe questa, in sintesi, la proposta che i tecnici del Governo hanno messo a punto come 'base' per la legge sulle 35 ore. In pratica, l'orario fissato per legge non sarebbe prescrittivo, ma si limiterebbe a stabilire l'oraio 'normale'; gli orari contrattuali, dunque, come accade peraltro in molti altri paesi, Francia compresa, potranno essere piu' elevati. Unica conseguenza pratica della legge, di fatto, sarebbe la penalizzazione del 5 pc che verrebbe pagata per le ore eccedenti. (segue)

(Nnz/Pe/Adnkronos)