PUBBLICITA': GLI ITALIANI APPREZZANO QUELLA SOCIALE (2)
PUBBLICITA': GLI ITALIANI APPREZZANO QUELLA SOCIALE (2)

(Adnkronos) - ''Quest'anno -sottolinea Perri- e' emerso da piu' parti il desiderio di prestare maggiore attenzione ad una pubblicita' piu' europea, a quali scenari si possono aprire al mondo della comunicazione che, fino ad oggi, si e' avvalso della pubblicita' classica. Si possono quindi intravedere nuovi orizzonti per la pubblicita' sociale, utile''. Secondo Perri, pubblicita' commerciale e pubblicita' sociale possono comunque coesistere, anzi, spiega ''possono benissimo sposarsi tra loro perche' spesso hanno interessi comuni''.

Proprio su questi temi, l'amministratore delegato di 'Pubblicita' Italia' conduce due programmi, uno radiofonico (''Consigli per gli acquisti'', in onda la domenica mattina su Radiodue) ed uno televisivo (''Dottor Spot'' su Tmc, tutti i giorni alle 11) ''per far comprendere -spiega- il fenomeno pubblicita' ad un pubblico piu' vasto come lo sono gli stessi utenti''. Secondo Perri, il fenomeno ha assunto, in questi ultimi anni ''un ruolo non solo economico ma anche politico''.

La pubblicita' sente tuttavia il bisogno di nuovi sbocchi, di nuovi mezzi ed ecco perche', secondo Perri, il mondo degli spot auspica che presto si possa dar vita ad un terzo polo televisivo. ''Il mercato televisivo attuale infatti -ha aggiunto- sembra ormai saturo e bene fanno la stampa, i quotidiani ad ampliare la propria offerta anche se a mio avviso andrebbe affrontato meglio il problema della impaginazione''. Lo stesso fenomeno Internet, per Perri ''non e' ancora pronto per offrirsi al meglio, presenta ancora prodotti di nicchia in un mercato globale''.

(Ros/Pe/Adnkronos)