CUBA: UNA FOLLA ALLA MESSA DELL'ARCIVESCOVO IN ESILIO
CUBA: UNA FOLLA ALLA MESSA DELL'ARCIVESCOVO IN ESILIO

L'Avana, 21 gen. (Adnkronos/Dpa) - Una folla di fedeli ha assistito la notte scorsa alla messa celebrata a Cuba da Eduardo Boza Masvidal, l'ex arcivescovo ausiliare dell'Avana, esiliato nel 1961 con altri 131 sacerdoti e religiosi critici del governo rivoluzionario di Fidel Castro, e tornato nell'isola in occasione della visita del Pontefice.

A 37 anni dalla sua espulsione da Cuba, l'ottuagenario 'arcivescovo in esilio' ha parlato - durante la messa celebrata nella sua antica parrocchia - di riconciliazione, ha sostenuto la necessita' di ''abbattere i muri dell'odio'', ed ha pregato ''per l'unione di tutti i cubani, voi che siete qui nel Paese e noi che siamo fuori''. Ad ascoltarlo molti suoi ex parrocchiani, alcuni quasi centenari.

''Il Papa attendeva con ansia la visita a Cuba'', ha affermato l'arcivescovo con voce rotta dall'emozione, esortando il popolo cubano a tenere viva la propria fede religiosa ''malgrado le difficolta'''. L'arcivescovo, che nel 1969 ha organizzato in Venezuela l'incontro della diaspora, riunendo la Chiesa in esilio, ha infine invitato i cubani a ''lasciare da parte odi e risentimenti'.

(Ses/Pe/Adnkronos)