I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Washington. Monica Lewinsky avrebbe incontrato privatamente il presidente Bill Clinton alla Casa Bianca la sera del 28 dicembre, undici giorni dopo aver ricevuto la convocazione per deporre il sette gennaio di fronte agli avvocati di Paula Jones. Lo afferma oggi il Washington Post, citando fonti ben informate e portando nuova acqua al mulino di chi accusa Clinton di aver spinto la ragazza a mentire. Secondo il quotidiano fu Betty Currie, la fedele segretaria personale del presidente, ad autorizzare, come altre volte, l'ingresso della ragazza alla Casa Bianca. Clinton e la sua presunta amante si incontrarono vicino alla Sala Ovale. ''Le fonti che erano al corrente della visita -precisa il giornale- affermano che i due non sapevano che un'altra persona era presente''. Al momento non e' noto cosa si siano detti Monica e il presidente, ma la data alla quale si e' svolto l'incontro puo' far pensare al tentativo di concordare una versione di fronte agli avvocati di Paula Jones, decisi a provare la propensione di Clinton alle scappatelle extraconiugali. E come e' noto il possibile impeachment potrebbe basarsi sull'accusa di aver spinto la ragazza a mentire sotto giuramento.

L'Avana. Raul Castro replica a distanza al Papa. Mentre Giovanni Paolo II paragonava la sua recente visita pastorale a Cuba al suo primo storico viaggio da pontefice nella sua natale Polonia nel 1979, il numero due e ministro delle Forze armate rivoluzionarie (Far, Difesa) dell'Avana riaffermava il credo castrista e smentiva qualsiasi ipotesi di cedimento del Partito comunista cubano (Pcc). ''Non importa cio' che la gente dice. Santiago de Cuba e' stata, e' e sara' sempre la culla della Rivoluzione'' del 1959, ha tuonato il 66enne fratello minore del ''lider maximo'' Fidel Castro nella stessa piazza dove la scorsa settimana il Papa aveva pronunciato un'omelia preceduta da un duro attacco al regime da parte dell'arcivescovo Pedro Meurice Estiu.

Nairobi. Dopo la Chiesa Cattolica, anche i governi occidentali si mobilitano per premere sul governo di Nairobi affinche' ponga freno ai massacri politico-tribali costati nelle ultime due settimane un centinaio di morti nella Rift Valley, nel Kenya centrale. Un appello al presidente Daniel arap Moi firmato da 20 ambasciatori condanna la ''lenta ed inefficace risposta delle forze di sicurezza'' ai massacri perpetrati dalle tribu' nomadi Maasai, Turkana e Kalenjin -l'etnia dell'autocrate che governa il Kenya dal 1978- ai danni dei bantu sedentari Kikuyu, tribu' maggioritaria del Paese rea di avere votato per l'opposizione nelle elezioni tenutesi a dicembre.

Madrid. Il governo spagnolo non permettera' agli Stati Uniti l'uso di basi aeree sul proprio territorio per scagliare attacchi militari contro l'Iraq, a meno che l'uso di forze militari non sia autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Lo scrive oggi il quotidiano spagnolo El Mundo, citando fonti del governo e aggiungendo che questo sara' il messaggio che il primo ministro Jose' Maria Aznar dara' al segretario di Stato americano, Madeleine Albright, durante il loro incontro previsto per domani a Madrid. Secondo il quotidiano, il Pentagono avrebbe chiesto alla Spagna il permesso di utilizzare la base aerea Moron de la Frontera, presso Siviglia, per lanciare possibili attacchi aerei contro l'Iraq. In particolare, la base verrebbe usata per la partenza degli aerei destinati al rifornimento dei cacciabombardieri impiegati negli attacchi. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)