I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Il debito statale italiano continua a crescere e segna un nuovo record: in ottobre '97 la consistenza e' arrivata a 2 milioni 281 mila miliardi, superando anche il record di maggio di 2 milioni 278 mila miliardi. Come dire 39 milioni 740 mila lire per ognuno dei 57 milioni di italiani. L'ammontare del debito del settore statale e' cresciuto, da ottobre del '96 di ben 86 mila 127 miliardi, cioe' quasi 236 miliardi al giorno. La consistenza del debito delle amministrazioni pubbliche, secondo quanto indica il Bollettino Bankitalia, in linea con il modello di contabilita' europeo e', ad ottobre '97, a quota 2 milioni 396 mila miliardi, contro i 2 milioni 305 mila dello stesso mese del '96.

Roma. Sono ''assolutamente prive di fondamento'' le voci relative a ''veti su persone per la scelta del Consiglio di amministrazione della Rai''. La smentita viene dall'ufficio stampa del presidente del Senato Nicola Mancino. Da palazzo Madama si sottolinea inoltre che, al momento, e' per altro ''ancora in atto un'attenta riflessione sui criteri di scelta''.

Milano. Prosegue in terreno moderatamente positivo la mattinata di Piazza Affari che ha toccato i nuovi record in apertura a 18.741 punti il Mibtel e a 27.470 il Mib 30. Si e' successivamente calmata ma non ne vuole sapere di correzioni tecniche. Alle 14 il Mibtel guadagna lo 0,45 pc a 18.693 e il Mib 30 lo 0,35 pc a 27.368. In rialzo quasi tutte le Borse europee, sulla scia di Wall Street, con Parigi ai nuovi massimi. La Borsa italiana e' rassicurata anche dal rinato ottimismo circa il nostro ingresso nell'Euro. Scambi inferiori alla vigilia: ieri alla stessa ora erano stati superati i 2 mila mld di controvalore, mentre oggi si attestano poco sopra i 1.700. Nel listino che continua ad essere padroneggiato dai bancari si assiste a qualche cambiamento di scenario. Tra le Blue chips, ad esempio, scendono Eni, Fiat e Telecom Italia mentre si risollevano Pirellona, Mediaset.

Roma. ''Proprio dal discorso di Fini emerge esattamente il contrario di quanto lui sostiene: e cioe' che esiste un asse Pds-An...''. Cosi' Rocco Buttiglione replica al leader di An. Buttiglione non risparmia critiche al testo uscito dalla Bicamerale. ''Picconare questa classe dirigente, ha detto ieri Fini -aggiunge il segretario del Cdu- significa picconare l'Italia. Quindi, in sostanza, per Fini, picconare D'Alema vuol dire picconare l'Italia. Ergo, D'Alema e' la patria, e naturalmente anche Fini e' la patria...''. Ecco perche', sottolinea, ''questo assunto di Fini dimostra esattamente cio' che egli nega: esiste un asse, di fatto, tra Pds e An. Una convergenza di interessi. L'attacco di ieri a Cossiga e la difesa del testo della bicamerale dimostrano che Fini vuole rendere eterna una situazione politica provvisoria. Quella in cui a dettare il gioco sono due partiti estranei alla tradizione liberaldemocratica: uno di tradizione comunista e l'altro di tradizione fascista''.

Ronchi (Gorizia). ''Siamo molto soddisfatti'': a Bruxelles, dove si trovava fino a ieri, il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, ha potuto constatare ''il grande apprezzamento dell'Europa per quello che l'Italia ha fatto e sta facendo''. ''Le prospettive per l'ingresso dell'Italia nella moneta unica fin dall'inizio sono eccellenti''. ''L'Italia -ha detto ancora il ministro- sta riguadagnando la sua credibilita' internazionale'' e ''aumentera' il suo peso e la sua influenza: dobbiamo essere piu' presenti nelle istituzioni internazionali coi nostri uomini; uomini che siano disposti ad occuparsi dei problemi europei. Il quadro mi pare decisamente positivo''.

Roma. Crescono ancora le sofferenze per le banche: secondo i dati del bollettino statistico di Bankitalia infatti ad ottobre del '97 si e' arrivati a quota 121.437 mld di lire, contro i 114.776 di gennaio ed i 123.117 di novembre '96. Una buona notizia arriva invece dagli impieghi, per i quali sembra esserci una leggera ripresa: il dato non definitivo del mese di novembre dello scorso anno infatti li quantifica in 1 milione 119 mila mld contro il milione 111 mila del mese precedente. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)