BENI CULTURALI: VELTRONI, PIU' STATO E PIU' PRIVATO (2)
BENI CULTURALI: VELTRONI, PIU' STATO E PIU' PRIVATO (2)

(Adnkronos) - I promotori del 'manifesto' hanno quindi proposto al ministro dei beni culturali di sottoscrivere un 'Comitato propositivo per l'impresa culturale', del quale chiamare a far parte esponenti del mondo giuridico, imprenditoriale, universitario e della cultura a fianco di rappresentanti del Ministero e di altre amministrazioni statali. Questo Comitato avra' il compito di delineare e descrivere le possibilita', sul piano giuridico, aziendale ed economico, per sviluppare forme di imprenditorialita' di tipo non lucrativo nel settore culturale, anche proponendo soluzioni normative che possano facilitare lo sviluppo del settore.

Totale consenso all'iniziativa e' stato espresso da Veltroni che ha sottolineato, nel suo intervento, come l'obiettivo di salvare il nostro patrimonio artistico sia da tempo peresguito dallo stesso Ministero: ''prova ne sono -ha sottolineato Veltroni- le numerose attivita' che hanno rilanciato in Italia i rapporti tra cultura e impresa. Non basta lo Stato per difendere e valorizzare il nostro patrimonio culturale -ha affermato il ministro- perche' si tratta di un patrimonio tale da aver bisogno di grandi risorse''.

Veltroni ha quindi ricordato come, mentre nel '97 si sono 'tagliati' 120 mila miliardi nel bilancio generale, per il restauro dei nostri patrimoni culturali le risorse siano, per il 1998, triplicate. A questo, ha sottolineato il ministro, ha contribuito in modo fondamentale il gioco del Lotto grazie al quale sono gia' stati stanziati 300 miliardi. ''Benedetto sia il Lotto'', ha quindi esclamato Veltroni che ha pero' ricordato come da sole queste entrate non siano sufficienti.

''Occorre piu' stato e piu' privato per la cultura'', ha aggiunto, ricordando le novita' degli ultimi mesi: le leggi che disegnano nuovi profili giuridici e organizzativi per le istituzioni culturali (dalle Fondazioni liricihe all'esperimento della sopraintendenza autonoma di Pompei); le norme e gli atti amministrativi che consentono una gestione piu' dinamica dei beni culturali (dalla trasformazione dei biglietti di ingresso nei musei al nuovo regolamento di attuazione della Legge Ronchey); l'azione costante, da parte del Ministero, per l'apertura dei nuovi mercati dei servizi aggiuntivi; la convenzione tra Ministero e Confindustria per organizzare al meglio l'incontro fra domanda e offerta di sponsorizzazioni. (segue)

(Ros/Gs/Adnkronos)