35 ORE: LA RIDUZIONE D'ORARIO DIVENTA OBIETTIVO EUROPEO
35 ORE: LA RIDUZIONE D'ORARIO DIVENTA OBIETTIVO EUROPEO

Roma, 3 mar. -(Adnkronos)- La riduzione d'orario deve diventare un obiettivo comune a tutti i Paesi d'Europa. L'iniziativa parte dalla Fem, la federazione europea dei metalmeccanici, che oggi, per bocca del suo presidente Tony Janssen ha lanciato la proposta di individuare un orario massimo comune per tutti i Paesi d'Europa. La proposta di Janssen si basa su un orario annuo di 1.750 ore, comprensive dello straordinario, che dovra' essere comunque retribuito, anche attraverso il meccanismo dei riposi compensativi, e non superare comunque il tetto delle 100 ore annue.

In pratica, si tratterebbe di un orario di lavoro massimo di 30 ore settimanali, comprensive pero' appunto dello straordinario. Un obiettivo che e' leggermente piu' elevato rispetto alle 35 ore rivendicate da Italia e Francia: tuttavia, proprio l'estensione a livello europeo della ''battaglia'' sulla riduzione dell'orario potra' aiutare i Paesi in questione a raggiungere il loro obiettivo.

''C'e' un obiettivo comune per ridurre l'orario di lavoro -spiega Janssen- e' necessario pero' individuare un punto medio che possa valere per tutti i Paesi europei. Non va dimenticato, infatti, che quando si parla di Europa si parla anche di Paesi come la Turchia o l'Est, dove gli orari medi settimanali raggiungono anche le 45-48 ore. Quindi, se si riuscisse a stabilire un orario massimo di 38 ore settimanali valide in tutta Europa, sarebbe un grande risultato''. (segue)

(Nnz/Pn/Adnkronos)