AGENZIA SUD: SICILIANI (CONFINDUSTRIA), NO A SUPER CIPE
AGENZIA SUD: SICILIANI (CONFINDUSTRIA), NO A SUPER CIPE

Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Continua la polemica sull'Agenzia per il sud, la futura holding leggera da circa 3 mila miliardi di lire che dovra' rilanciare lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno contro l'emergenza lavoro. A riaprire le ostilita' e' Confindustria, per bocca del suo consigliere pe le politiche industriali Luigi Siciliani: ''Sono contrario all'idea lanciata dal governo di un super-Cipe che coordini tutte le politiche di intervento nel Mezzogiorno: l'intervento al sud, infatti, deve rientrare in un piu' ampio progetto di politica industriale del Paese. E deve essere il ministro dell'Industria, appunto, a coordinare questo progetto''.

''Sono favorevole invece ad una agenzia per il sud che -spiega ai cronisti Siciliani al termine di una conferenza stampa a palazzo Chigi sul contratto d'area di Crotone- sotto forma di una struttura molto snella sia in grado di coordinare le societa' che gia' attuano politiche di sviluppo nel meridione come l'Enisud, o la Societa' per l'imprenditoria giovanile (IGI), pero' -avverte Siciliani- prima dobbiamo scegliere tra queste aziende quelle che servono o meno per poi attribuire loro una missione temporale ben definita dai tre ai cinque anni al massimo. Solo a questo punto, infatti, possiamo parlare di un vero progetto di sviluppo per il mezzogiorno''.

Il consigliere di Confindustria spiega poi la funzione della futura agenzia per l'occupazione al Sud: ''Questa struttura dovra' avere da una parte la capacita' di attrarre investimenti nel Mezzogiorno e dall'altra la capacita' di coordinare queste societa' prima elencate che gia' sono operative nelle aree depresse''.

In ogni caso, avverte Siciliani, ''anche la futura Agenzia per il sud dovra' svolgere una missione a termine perche' non si possono creare strutture che durano vent'anni, simili ai vecchi carrozzoni di Stato che fanno solo del male al sud''.

(Vam/Gs/Adnkronos)