IO E L'EURO: MARTINO, SE VA MALE SARA' COME NEL '29
IO E L'EURO: MARTINO, SE VA MALE SARA' COME NEL '29

Roma, 3 mar. (Adnkronos)- O la va o la spacca. L'Euro come una scommessa, una sfida alla roulette russa, se e' vero, come sostiene l'economista Antonio Martino, che l'Europa si gioca ''una crisi economica da anno '29''. Se le cose vanno male, se i cittadini del Vecchio Continente rigettano quella che l'economista definisce una moneta fredda, ''priva di storia ed imposta per decreto'', l'Europa rischia di essere travolta da un'ondata di disoccupati alta quanto quella che travolse sessant'anni fa' gli Usa. Cio' che piu' preoccupa l'ex ministro degli esteri, e' che nessuno sembra preoccuparsi di quest'eventualita', ''nessuno si e' premurato di inserire nel Trattato di Maastricht una indicazione sul cosa fare se le cose vanno male''.

''L'Italia nel 1994, quando come ministro degli Esteri posi la questione, aveva ancora il tempo e l'opportunita' per convincere i nostri partner ad effettuare alcune modifiche che rendessero questo progetto immune dai rischi che comporta'', dice Martino in una intervista alla Adnkronos.

Adesso sembra tardi assicurarsi da questi rischi che, secondo l'economista, sono impliciti nella natura stessa della nuova moneta, marcatamente fiduciaria. ''L'Euro sara' una moneta fiduciaria, cioe' non legata ad una base reale. Dipendera' dalla fiducia che in essa ripongono coloro che la dovranno usare. In secondo luogo sara' una moneta fiduciaria che viene usata in modo coercitivo. Quindi e' una moneta senza storia perche' non e' esistita prima, e' una moneta introdotta obbligatoriamente il cui valore dipende dalla fiducia che riuscira' ad avere''.(segue)

(Maz/As/Adnkronos)