CARABINIERI: COCER CONTESTA AFFERMAZIONI SINISI
CARABINIERI: COCER CONTESTA AFFERMAZIONI SINISI

Roma, 3 mar. -(Adnkronos)- Non sono piaciute al Cocer (Consiglio Centrale di Rappresentanza) dei Carabinieri le affermazioni del sottosegretario all'Interno, Giannicola Sinisi, che il 25 febbraio alla Camera ha detto, riferendosi al controllo del territorio nei piccoli centri: ''non puo' essere piu' lasciato a delle sinecure, non puo' essere piu' il luogo di tranquilla attesa del pensionamento dei comandanti di stazione. Deve essere invece il luogo in cui si recupera la legalita' attraverso l'esempio''. In una nota, il Cocer sottolinea la propria ''amarezza'' per queste dichiarazioni, che ''offendono la dignita' dei destinatari minandone o quantomeno sminuendone il ruolo. La figura del comandante di stazione dei carabinieri e' troppo nota per essere messa in discussione in un modo cosi' ingeneroso e provocatorio''.

I comandanti di stazione, fa notare il Cocer, ''sono militari presenti in oltre 4.600 Comuni ove sovente rappresentano l'unico emblema dello Stato, pronti disponibili ad ogni ora del giorno e della notte. Sono comandanti che, non di rado, hanno purtroppo immolato la loro esistenza: ben sei negli ultimi anni!''. La Rappresentanza dell'Arma si appella ''a tutte le forze istituzionali perche' venga resa giustizia a tutta la categoria in discussione, moralmente lesa in maniera cosi' paradossale'' e fa sapere che in memoria ''di tutti i comandanti di stazione caduti per la difesa della legalita' e non certamente, come si e' voluto dire, nella tranquilla attesa del pensionamento'', si rechera' venerdi mattina a rendere omaggio alla stele che ricorda il sacrificio del vicebrigadiere Salvo D'Acquisto.

Il maresciallo Federico Marchesini, componente del comitato di presidenza del Cocer, giudica ''gravissime'' e ''diffamatorie'' le parole di Sinisi. I comandanti, sottolinea, sono sottoposti ''ad un vero e proprio sfruttamento'', tant'e' vero che ''a comandare le stazioni non ci vuole andare piu' nessuno''. A questo punto, rileva, i comandanti delle stazioni dei carabinieri ''potrebbero anche chiedere tutti il trasferimento in posti meno rischiosi e onerosi in termini di orari gravosi, carichi di lavoro, responsabilita'''.

(Sin/Pn/Adnkronos)