GIUSTIZIA: FINI, CON BERLUSCONI SCIOGLIEREMO QUEL NODO ...
GIUSTIZIA: FINI, CON BERLUSCONI SCIOGLIEREMO QUEL NODO ...

Roma, 3 mar. -(Adnkronos)- Il nodo giustizia sara' sciolto in Parlamento. E Gianfranco Fini inende farlo insieme a Silvio Berlusconi. Il leader di An torna, intervistato da Giovanni Minoli per 'Mixer', sul braccio di ferro intorno alla separazione delle carriere dei magistrati. E ricorda come AN, in Bicamerale abbia votato con Forza Italia e sia stata battuta.

''Allora -aggiunge- ho preso atto che per la separazione delle carriere non c'e' una maggioranza in parlamento. E ho detto, davanti al congresso dell'ANM, vediamo se c'e' una alternativa. Ora se Berlusconi chiede al Polo di sostenere la separazione delle carriere, An dice si' perche' lo ha gia' fatto. Ma se non c'e' una maggioranza, Berlusconi dovra' trovare con noi una soluzione. Bisognera' capire quale e' il principio per regolare il ruolo del pm rispetto al giudice''.

Sul partito dei giudici, Fini spiega che si tratta di ''una nicchia di magistrati molto politicizzati e autorevoli che, con le esternazioni, determina qualche conseguenza politica''. Ma tiene a precisare che An e' contro quel partito, ma non contro la magistratura. Piuttosto, risentendo alcuni passi dell'intervista di Gherardo Colombo al 'Corriere della sera' Fini la definisce ''ancora piu' intollerabile di come la ricordavo''. ''Che c'entra la Bicamerale con il ricatto -chiede- la tesi di Colombo e' fondata sul nulla: io sono in Bicamerale e non sono ricattato. L'intervista e' perfettamente legittima ma quando si agisce in una procura cosi' importante con questa mentalita', si legittima la denuncia di accanimento contro Berlusconi. ''E' un attacco alla politica, alla classe dirigente voluta dagli italiani, alla Bicamerale''

Quanto a tangentopoli, Fini commenta il giudizio di D'Alema. ''Non c'e' ombra di dubbio che Mani Pulite abbia rappresentanto un momento importante per far capire agli italiani il livello della classe politica dell'epoca. Ma i magistrati non possono ledere il principio della tripartizione dei poteri: il governo governa, la politica fa le leggi, i giudici le applicano''.

(Pnz/Pn/Adnkronos)