GOVERNO: BERTINOTTI, NON VOGLIO ROMPERE LA MAGGIORANZA (3)
GOVERNO: BERTINOTTI, NON VOGLIO ROMPERE LA MAGGIORANZA (3)

(Adnkronos) - Stessa 'musica' sulla vicenda delle Ferrovie dello Stato. Bertinotti ha definito ''impressionante'' lo scandalo dell'alta velocita' e poi ha attaccato la recentissima gestione dell'azienda sul tema dei licenziamenti. ''Licenziarne 5 per educarne migliaia: nemmeno una mediocre azienda privata avrebbe osato agire in questo modo. Lo ha fatto invece -ha rilevato il leader del Prc- una delle piu' grandi aziende pubbliche, adottando la logica del capro espiatorio''.

A dispetto dei suoi giudizi drastici Bertinotti ha ripetuto pero' di essere sfavorevole alla richiesta di dimissioni del ministro Burlando. ''La caccia all'uomo non mi appartiene per cultura'', ha tagliato corto. Matita rossa anche per il ministro delle Finanze Visco e per quello della Giustizia Flick. Bertinotti ha definito ''non decorosa'' la vicenda del riccometro e ha sottolineato che al ministero delle Finanze, come in quello di Grazia e Giustizia siano state fatte delle cose interessanti ''ma assolutamente incompiute e incomplete''.

E' il pragmatismo a guidare le parole del segretario. ''Se perdiamo la capacita' di influenzare il governo e la maggioranza -ha sottolineato- non ci voteranno piu' nemmeno quelli che ci votano adesso. Saremmo spacciati. Questa e' la logica della politica: quando incidi sei utile, quando non riesci piu' diventi una zavorra''. Per questo ha preannunciato ''un'offensiva a fondo nei confronti del governo'', della durata di un anno al termine del quale verranno tratte le conclusioni. ''Un anno, un percorso -ha detto- non un semplice scatto di reni ma un processo di costruzione delle riforme''. (segue)

(Ruf/Pn/Adnkronos)