GOVERNO: BERTINOTTI, NON VOGLIO ROMPERE LA MAGGIORANZA (4)
GOVERNO: BERTINOTTI, NON VOGLIO ROMPERE LA MAGGIORANZA (4)

(Adnkronos) - La fase 2 che il Prc ha richiesto e attende ''non e' cominciata, anzi si e' allontanata. Le cose stanno cosi' -ha continuato Bertinotti- e dobbiamo fare fino in fondo uno sforzo per attivarla, con la consapevolezza degli ostacoli colossali che abbiamo davanti. Nessuno di noi pensa di rompere con la maggioranza''. Anche perche' ''qualunque scelta contraria sarebbe un tradimento della linea sin qui tenuta che abbiamo sempre, testardamente, costantemente, perseguito''.

Poi un lungo passaggio sulle vicende interne, sui rilievi a lui mossi soprattutto dal presidente Armando Cossutta e dalla vice presidente del Senato Ersilia Salvato. ''Voglio chiarire subito: delle divergenze di vedute tra noi ci sono ma non conducono ad una rottura. Sono d'accordo con Armando Cossutta le intese vanno cercate sempre ma possono anche non realizzarsi perche' tra la tua richiesta di contenuti e quella degli altri, tra la tua impostazione strategica e quella altrui, possono esserci differenze non componibili''.

Il rischio per Rifondazione di diventare una forza testimoniale, qualora venisse esclusa dalla maggioranza, come aveva ieri paventato Cossutta, non convince Bertinotti. ''Lo diventi -ha replicato- se non sei capace di distinguerti dalle forze moderate e se non sei capace di influenzare i processi di decisione''. Bertinotti ha definito questo il ''pericolo maggiore'', cioe' quello di ''essere integrati e omologati. Non di essere estremisti -ha proseguito rispondendo ancora a Cossutta- dov'e' l'estremismo tra noi? Dov'e' la nostra vocazione alla testimonianza se ci affanniamo a partecipare anche all'ultimo consiglio comunale per cercare di amministrare le situazioni di disagio e di incidere sui processi di decisione''. (segue)

(Ruf/Gs/Adnkronos)