SUD: DRAGO (SICILIA), ANCHE IL PONTE PER LO SVILUPPO
SUD: DRAGO (SICILIA), ANCHE IL PONTE PER LO SVILUPPO

Palermo, 3 mar. (Adnkronos) - ''Napolitano? Ha confermato quanto noi presidenti delle Regioni meridionali andiamo da tempo predicando: la politica per il Mezzogiorno da parte del Governo nazionale e' inadeguata. Mi fa piacere che a questa conclusione sia giunto anche un ministro della Repubblica''. Il presidente della Regione Sicilia, Giuseppe Drago da' cosi' voce al disagio e all'insoddisfazione del Sud, sulla scia dell'intervista rilasciata dal Viminale.

''L'ultima cartina al tornasole si e' avuta con il caso Iri 2, una vicenda che certo non depone molto a favore di questo esecutivo e del suo impegno per il sud - afferma Drago all'Adnkronos - D'altro canto, il lavoro, primo presupposto dello sviluppo economico, non si realizza per decreto, ma ricreando le condizioni sociali che permettono lo sviluppo ed eliminando i mali 'storici' che lo impediscono. Servono strumenti nuovi, come hanno dimostrato la Germania, l'Irlanda, la Spagna con le loro regioni piu' sfavorite''.

Quattro sono, a giudizio di Drago, gli ingredienti che compongono la 'ricetta' dello sviluppo nel Mezzogiorno: ''Servono strumenti fiscali di vantaggio, flessibilita' nel mercato del lavoro, sicurezza contro la grande e la microcriminalita', infrastrutture. E, in quest'ultimo capitolo, inserisco anche il Ponte di Messina, che avrebbe il merito di ridurre i costi delle merci, rendere piu' veloci i trasporti e i collegamenti, sviluppare un indotto sia nel campo economico-finanziario che delle infrastrutturazioni. Possibile - si chiede Drago - che andare da Catania a Milano debba costare, sia per i passeggeri che per le merci, come andare da Catania a New York?''.

(Bon/As/Adnkronos)