NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Parma. L'Italia ha raggiunto il traguardo dell'Euro ma ora l'aspettano ''due sfide'': proseguire il risanamento e combattere la disoccupazione nel Mezzogiorno. Il presidente della Fiat, Cesare Romiti, da' atto al governo dei risultati raggiunti per l'Europa ma mette in guardia: ''In questi anni abbiamo sacrificato lo sviluppo. E' una cosa che d'ora in poi non potremo piu' permetterci''. Romiti poi sferra un attacco al ddl sulle 35 ore, ''talmente autolesionistico da smontarsi da solo'' poiche' ''aggiunge onere ad oneri'' e ''non portera' nessun vantaggio'' ne' all'occupazione ne' alle imprese.

Parma. Risanamento strutturale e crescita dei livelli dell'occupazione. Sono ''impegni solenni verso gli italiani'' che Prodi ha preso dal palco del convegno della Confindustria. Obiettivi che ''hanno un'importanza tale che chiedo di giudicare il governo che dimostrera' di andare avanti su questa via'', ha detto il premier. Prodi ha escluso di guidare un governo nemico degli imprenditori ed ha rilanciato la prospettiva della concertazione. ''Ci sono le condizioni -ha detto- per continuare la politica virtuosa. La via del dialogo serio e l'unico strumento''. Quanto alle 35 ore, secondo Prodi ''hanno evitato un crisi devastante''. Il presidente della Fiat ha inoltre escluso che Scalfaro si riferisse all'azienda torinese con il suo attacco agli imprenditori del Nord che hanno preso soldi e che non hanno fatto nulla al Sud.

Parma. La Confindustria non si ''ammorbidisce'' nella sua opposizione alla legge sulle 35 ore. Fosse, dal palco della Confindustria, ha avvertito: ''La nostra opposizione e' incondizionata. Faremo di tutto perche' la legge non venga approvata. Se alla fine questa legge vedra' la luce, noi useremo l'arma del referendum''. Fossa ha precisato che gli imprenditori condurranno la battaglia del referendum autonomamente dalle forze politiche. Fossa ha sottolineato di ''stimare Berlusconi come imprenditore, un po' meno come politico''. Berlusconi proprio ieri aveva chiesto unita' d'azione contro le 35 ore.

Roma. Bertinotti mette in guardia Dini, dopo che il leader di Rinnovamento Italiano aveva affermato che non sarebbe scandaloso se l'Udr sostituisse il Prc, ''che ha tirato troppo la corda''. ''Questa maggioranza -replica Bertinotti- ha un mandato degli elettori e non e' sostituibile ne' intercambiabile. C'e' stato un accordo e un patto di desistenza trale forze comuniste e dell'Ulivo che ha permesso di battere le destre''. Per Bertinotti, ''quella che viene chiamata una sostituzione di Prc sarebbe un tradimento al mandato degli elettori''.

(Sin/Zn/Adnkronos)